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Terracielo Vignola: taglio del nastro con Bonaccini, Donini, prefetto e vescovo di Modena

Terracielo Vignola: taglio del nastro con Bonaccini, Donini, prefetto e vescovo di Modena

Tante le autorità che la settimana scorsa hanno voluto partecipare al taglio del nastro della nuova Terracielo Funeral Home realizzata da Gianni Gibellini


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Dal presidente della Regione Stefano Bonaccini al prefetto di Modena Alessandra Camporota, dall'assessore alla sanità Raffaele Donini al sindaco di Vignola Emilia Muratori, dall'arcivescovo di Modena e Carpi monsignor Erio Castellucci al rabbino capo di Modena e Reggio Emilia Beniamino Goldstein. 
Tante le autorità che la settimana scorsa hanno voluto partecipare al taglio del nastro della nuova Terracielo Funeral Home realizzata da Gianni Gibellini a Vignola (qui l'articolo).
Con un investimento di circa 3,8 milioni di euro Gibellini ha creato questa quarta casa funeraria dopo quella inaugurata a Modena nel 2011, quella aperta a Mirandola nel 2015 e a Carpi nel 2019.
Sala della Fioritura, Sala della Rocca, Sala del Fiume, Sala del Barozzi, Sala dei Ciliegi, Sala della Vigna, oltre alla Sala Terracielo (dove si fanno le funzioni), sono gli evocativi nomi delle sei sale del commiato. Nomi che, come ha ricordato anche durante il taglio del nastro lo stesso Gianni Gibellini, furono suggeriti da Roberto Serio, noto giornalista modense prematuramente scomparso lo scorso anno e durante la cerimonia è stato donato proprio alla moglie di Serio un mazzo di rose.
Terracielo Funeral Home Vignola si estende su una superficie di circa 2.000 metri quadri su due piani. La struttura è interamente alimentata con un impianto fotovoltaico installato sul tetto mentre un giardino interno si affaccia su un 'muro d'acqua', una grande cascata di 7 metri di altezza per 2,5 di larghezza.

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