'Considerata l’indisponibilità dei sindaci di Finale e di San Felice a ricoprire l’incarico, qualcuno sperava che questa condizione di incertezza proseguisse (magari in accordo proprio con il sindaco e presidente Lisa Luppi), fingendo di non sapere che il Consiglio, dove la maggioranza di centrodestra è risicata e variegata, ha un ruolo secondario, e che in Giunta, invece, la maggioranza Pd è schiacciante con 6 sindaci su 9. Nessun inciucio e nessuna nuova maggioranza dunque - continuano Golinelli e Zavatti replicando alle accuse di Fdi - ma semplicemente un voto di responsabilità da parte della Lega, a cui hanno aderito anche i civici di Concordia e San Felice, per avere un interlocutore pienamente legittimato sia nell’amministrazione che per trattare la Mirandolexit, con le seguenti richieste: rivisitare le più importanti deleghe dell’ente, (cioè quelle che hanno portato alla stasi e alle incertezze del personale), e rimettere in capo al sindaco di Mirandola (in quanto comune capodistretto) la delega alla Sanità'.
'Ucman, nessun inciucio: dalla Lega un voto di responsabilità'
Golinelli e Zavatti: 'Serviva un interlocutore pienamente legittimato sia nell'amministrazione che per trattare la Mirandolexit'
'Considerata l’indisponibilità dei sindaci di Finale e di San Felice a ricoprire l’incarico, qualcuno sperava che questa condizione di incertezza proseguisse (magari in accordo proprio con il sindaco e presidente Lisa Luppi), fingendo di non sapere che il Consiglio, dove la maggioranza di centrodestra è risicata e variegata, ha un ruolo secondario, e che in Giunta, invece, la maggioranza Pd è schiacciante con 6 sindaci su 9. Nessun inciucio e nessuna nuova maggioranza dunque - continuano Golinelli e Zavatti replicando alle accuse di Fdi - ma semplicemente un voto di responsabilità da parte della Lega, a cui hanno aderito anche i civici di Concordia e San Felice, per avere un interlocutore pienamente legittimato sia nell’amministrazione che per trattare la Mirandolexit, con le seguenti richieste: rivisitare le più importanti deleghe dell’ente, (cioè quelle che hanno portato alla stasi e alle incertezze del personale), e rimettere in capo al sindaco di Mirandola (in quanto comune capodistretto) la delega alla Sanità'.
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