Il 4 dicembre è stata scoperta a Vignola un’autofficina completamente abusiva, sia sotto il profilo fiscale che amministrativo. I Finanzieri hanno individuato, in una piccola autorimessa, le attrezzature necessarie per l’effettuazione di interventi sui veicoli (banchi da lavoro, cavalletti, ponte, compressori e pezzi di ricambio vari) e un’autovettura in corso di riparazione. L'uomo che gestiva l’attività non aveva effettuato le prescritte comunicazioni per l’avvio dell’attività, né era titolare di partita Iva. La normativa prevede, tra l’altro, che, per svolgere l’attività di “manutenzione e riparazione dei veicoli”, sia necessaria l’iscrizione nell’apposito Albo tenuto dalla Camera di Commercio: requisito fondamentale per la sicurezza degli automobilisti, in quanto garantisce all’utente che i lavori eseguiti siano effettuati da personale qualificato. Il titolare dell’officina è stato quindi segnalato per la mancata iscrizione nel Registro delle Imprese con una sanzione amministrativa da 5.164 a 15.493 euro, mentre tutte le attrezzature sono state sottoposte a sequestro amministrativo. Le Fiamme Gialle di Vignola hanno contestualmente avviato accertamenti di natura fiscale finalizzati alla quantificazione dei ricavi sottratti a tassazione. È stato inoltre sanzionato anche il proprietario dell’autovettura lasciata in riparazione che prevede una sanzione amministrativa da un minimo di 51 euro ad un massimo di 258 euro.
Vignola, Finanza scopre una autofficina completamente abusiva
L'uomo che gestiva l’attività non aveva effettuato le prescritte comunicazioni per l’avvio dell’attività, né era titolare di partita Iva
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