“Quello presentatoci è un documento di otto paginette, scritte con un carattere grande, senza sostanza e con conti sbagliati. L’unico obiettivo di questa Amministrazione è far vedere in giro qualche agente in più”: è il giudizio della capogruppo Pd in Consiglio comunale a Vignola Paola Covili dopo il Consiglio comunale aperto di mercoledì sera convocato per discutere il recesso di Vignola dal Corpo unico di Polizia municipale.
“Lo spettacolo a cui abbiamo assistito, mercoledì sera, nella seduta del Consiglio comunale “aperto” convocato appositamente per discutere del recesso di Vignola dal Corpo unico di Polizia municipale dell’Unione Terre di Castelli (Consiglio che si è svolto solo grazie alle pressioni esercitate dal Pd e Vignola Cambia) è stato a dir poco imbarazzante. Innanzitutto, mi sento di censurare l’atteggiamento del presidente del consiglio Fiorini, che ha impedito al rappresentante del sindacato Diccap-Sulpl di prendere la parola: è vero che il regolamento comunale relativo agli strumenti di partecipazione consente solo ai residenti di Vignola di prendere la parola, ma in questa situazione ritengo che una maggiore flessibilità gioverebbe a tutti, specialmente durante una vertenza sindacale che coinvolge gli operatori di un servizio così delicato come la Polizia municipale.
Poi, non posso che stigmatizzare l’intervento del capogruppo di Vignola per tutti Marco Sirotti: le sue parole nei confronti dei sindaci Pd in Unione sono estremamente gravi e squalificanti, e denotano una ossessione del consigliere nei nostri confronti che, purtroppo per lui, non lo porteranno (e non ci porteranno) da nessuna parte - afferma la Covili -. Ma questo sarebbe ancora nulla, di fronte al progetto presentatoci dal sindaco Pelloni. Un progetto anonimo per una serie di ragioni, innanzitutto perché quello che ci è stato presentato non è firmato. Chi se ne assume la responsabilità? Chi l’ha scritto (la Giunta, un tecnico, un consulente: chi?). Anonimo, poi, perché non dice nulla, e quel poco che dice è fortemente contestabile. È grave rinunciare ai nuclei specialistici in un momento storico dove c’è assoluto bisogno di specializzazione, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini. Il progetto garantisce 3 turni, una soluzione che attualmente viene assicurata con una presenza a Vignola di 22 operatori; il sindaco propone invece un organico attivo di 13,5 operatori, di cui 2,5 con caratteristiche di jolly, gestiti di volta in volta sulla base delle necessità! Alla mattina si prevedono 5 presenze'.'Bene: attualmente alla mattina 7 operatori di Polizia sono presenti davanti alle scuole.


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