Articoli Politica

A Pontida parla Giovanni Toti: 'Rapporto malato politica-magistrati, lo cambieremo'

A Pontida parla Giovanni Toti: 'Rapporto malato politica-magistrati, lo cambieremo'

'Non potrà esserci un nuovo governo di centrodestra che non prenda in mano la situazione e riformi una volta per sempre i rapporti tra politica e magistratura'


1 minuto di lettura

In occasione oggi a Pontida della tradizionale festa del Carroccio, Giovanni Toti: “Io non credo che sequestrare dei soldi di militanti elettori e dirigenti sia la strada giusta per rendere migliore la nostra società e la nostra politica. Ma sono altrettanto sicuro che questo non fermerà il vostro impegno e la vostra determinazione”, dice Giovanni Toti, presidente della Liguria, prendendo la parola a Pontida. Toti è il solo esponente di Forza Italia ad essere stato invitato e a prendere la parola al raduno leghista.

“Dobbiamo dircelo oggi a pochi mesi dal ritorno al governo. Per venti anni– dice Toti dal palco- politica e giustizia si sono intrecciate in modo malato in questo paese. L’ultimo governo Berlusconi è caduto anche per questo. 'Non potrà esserci un nuovo governo di centrodestra che non prenda in mano la situazione e riformi una volta per sempre i rapporti tra politica e magistratura'.

“Dobbiamo costruire ponti tra di noi. I muri li dobbiamo costruire alle frontiere. Tra i nostri elettori dobbiamo costruire ponti di comprensione e di dialogo”, dice ancora Toti dal palco di Pontida. “Quando vado in giro- aggiunge- vedo tante bandiere ma ascolto un solo grido: mandateli a casa perchè stiamo stufi”.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati