‘Ma c’è un altro aspetto che accomuna i due principali schieramenti, il metodo utilizzato per arrivare a questo accordo quadro: una gestione iper verticistica dove le cittadine e i cittadini, che sono quelli che poi subiranno le conseguenze di questo progetto, se dovesse andare in porto, non sono stati minimamente coinvolti; addirittura i consiglieri comunali, a cui nelle settimane scorse è stato presentato l’accordo, sono stati costretti a firmare un patto di riservatezza!!! Come questo sia coerente con le normative di trasparenza a cui l’Ente pubblico e coloro che ne fanno parte hanno il dovere di uniformarsi, non è dato sapere. Ora la parola passa ai Consigli Comunali che dovrebbero discutere il nuovo assetto di Aimag, o meglio, il definitivo controllo di Aimag da parte di Hera, entro giugno 2025. Facciamo appello alle consigliere e ai consiglieri dei 21 Comuni soci di Aimag affinché agiscano in nome dell’interesse collettivo e blocchino questa svendita di un patrimonio collettivo fondamentale per la tutela di beni comuni come acqua, energia e gestione dei rifiuti e dell’ambiente. Ci mettiamo a disposizione fin da ora di quelle cittadine e cittadini e comitati che hanno intenzione di lottare per un AIMAG pubblica al servizio delle persone e non dei profitti delle società quotate in borsa' - chiude Rifondazione.
'Aimag: il partito unico delle privatizzazioni colpisce ancora'
Affondo del Partito della Rifondazione comunista su centro-destra e centro-sinistra: 'Quando si tratta di privatizzare un accordo lo trovano sempre'
‘Ma c’è un altro aspetto che accomuna i due principali schieramenti, il metodo utilizzato per arrivare a questo accordo quadro: una gestione iper verticistica dove le cittadine e i cittadini, che sono quelli che poi subiranno le conseguenze di questo progetto, se dovesse andare in porto, non sono stati minimamente coinvolti; addirittura i consiglieri comunali, a cui nelle settimane scorse è stato presentato l’accordo, sono stati costretti a firmare un patto di riservatezza!!! Come questo sia coerente con le normative di trasparenza a cui l’Ente pubblico e coloro che ne fanno parte hanno il dovere di uniformarsi, non è dato sapere. Ora la parola passa ai Consigli Comunali che dovrebbero discutere il nuovo assetto di Aimag, o meglio, il definitivo controllo di Aimag da parte di Hera, entro giugno 2025. Facciamo appello alle consigliere e ai consiglieri dei 21 Comuni soci di Aimag affinché agiscano in nome dell’interesse collettivo e blocchino questa svendita di un patrimonio collettivo fondamentale per la tutela di beni comuni come acqua, energia e gestione dei rifiuti e dell’ambiente. Ci mettiamo a disposizione fin da ora di quelle cittadine e cittadini e comitati che hanno intenzione di lottare per un AIMAG pubblica al servizio delle persone e non dei profitti delle società quotate in borsa' - chiude Rifondazione.
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