'In quel contesto noi abbiamo operato con senso di responsabilità, coerenza e nell'interesse dei nostri territori e questo senso di serietà e responsabilità ci ha portato a chiedere, suffragati da pareri legali e l'indicazione dell'Agenzia Regionale Atersir, il rinvio dell'ordine del giorno relativo alla nomina del nuovo Consiglio d'Amministrazione da loro proposto. Non ci è stato concesso ed allora abbiamo espresso parere contrario all'elezione di un Consiglio d'Amministrazione frutto di una dinamica non condivisa e che non potevamo condividere. Indipendentemente da chi vorrà attribuire la paternità e le responsabilità, proiettandosi già alle elezioni amministrative del prossimo anno e strumentalizzando la divisione territoriale tra Terre d'Argine ed Area Nord interna al centro sinistra, va ribadito che questa situazione non sta facendo del bene ai nostri cittadini ancor quando l'impegno assunto, una volta eletti, da parte dei sindaci è l'attenzione ai bisogni delle proprie comunità, indipendentemente dal colore politico - continua Borghi -. A lungo il distretto di Carpi e il distretto di Mirandola sono stati considerati come due territori legati ai medesimi obiettivi politici, per il miglioramento della vivibilità dei cittadini. Purtroppo dobbiamo constatare che non è così, gli esempi sono diversi e vanno dalla sanità alla viabilità intercomunale ed ora Aimag. Rileviamo con rammarico che il nostro territorio è considerato sacrificabile da ruoli di ogni colore politico e dinamiche che non ci appartengono e vanno oltre le competenze di noi Sindaci chiamati ad amministrare per il bene e nell'interesse delle nostre comunità'.
'Aimag in questi anni ha contribuito a migliorare la qualità della vita dei cittadini e la vivibilità del territorio, con importanti investimenti anche sul distretto di Carpi, basti pensare agli interventi sul servizio idrico integrato ed alla gestione dei rifiuti che hanno portato i soci in vetta alle classifiche nazionali e regionali per la minor quantità pro capite di indifferenziato prodotto.
'In queste ore abbiamo letto un comunicato dei sindaci di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera in cui si invitano i Comuni soci ad un incontro per avviare un percorso funzionale alla sottoscrizione di un nuovo patto. Ci chiediamo se dopo la loro prova muscolare questo sia un tentativo di lancio di ramoscello d’ulivo volto a tranquillizzare l’opinione pubblica che tanto tranquilla di sicuro non è. Noi siamo certi nel nostro percorso di aver operato con coscienza e senso di responsabilità e continueremo ad agire nello stesso modo con l’obiettivo del bene di Aimag, del nostro territorio e delle nostre comunità'.



