Sono giorni caldi in vista della definizione delle coalizioni che si affronteranno alle elezioni 2019 a Modena. Se la Lega ha imposto al tavolo del centrodestra l'anonimo candidato Stefano Prampolini e il Pd è pronto a riproporre Giancarlo Muzzarelli, c'è fermento anche tra le forze minori. In questo contesto va sottolineata la storia simile ma speculare dei due fratelli Bosi.
Uno, Andrea Bosi, assessore comunale uscente si sta preparando a fare una lista civica indipendente rispetto a LeU che si prefigge di sostenere Muzzarelli magari al secondo turno. L'altro, Alberto Bosi, abbandonato il fronte di Giovanardi nel quale ha militato, si è negli ultimi mesi avvicinato alla Lega attraverso Energie per l'Italia e pare possa formare una lista in appoggio al Carroccio.
Storie parallele e opposte ma con un obiettivo comune: trovare spazio in giunta in caso di vittoria della propria coalizione. Una coalizione che a sinistra si sta componendo di tanti tasselli ancora non omogenei rispetto al quadro d'insieme. Oltre alla lista Bosi infatti Muzzarelli dovrebbe essere sostenuto (al primo o al secondo turno) dalla lista ufficiale di LeU con Paolo Trande, da una lista di Socialisti e da una lista di centro. Ancora incerto invece il ruolo che verrà giocato da Volta Pagina Modena: formazione che va da Chincarini a Rifondazione e che ha coinvolto anche esponenti di Mobastacemento. Certamente al primo turno questa sinistra radicale correrà da sola, ma al ballottaggio è difficile immaginare possa sostenere un candidato di centrodestra o 5 Stelle.
Giuseppe Leonelli
Alberto e Andrea Bosi: fratelli diversi in appoggio a Pd e Lega
L'assessore uscente Andrea Bosi è pronto a creare una lista civica in appoggio a Muzzarelli. Il fratello Alberto è con Energie per l'Italia a sostegno Lega
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