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Alloggi a canone concordato per operatori sanitari: firmato protocollo Comune e Aziende

Alloggi a canone concordato per operatori sanitari: firmato protocollo Comune e Aziende

Il documento prevede agevolazioni temporanee per i lavoratori fuori sede. Ogni anno assunti tra i 150 e 200 infermieri, ma molti da fuori regione, che hanno ottenuto l'incarico, costretti a rinunciare per il caro affitti


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E' stato firmato oggi, lunedì 20 luglio, presso la Direzione Generale del Policlinico di Modena, il protocollo d'intesa tra Comune di Modena, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Azienda USL di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa per promuovere bandi finalizzati all'accesso ad alloggi in affitto a canone concordato destinati agli operatori e ai professionisti sanitari.

L'intesa, della durata di tre anni con possibilità di rinnovo, nasce con l'obiettivo di favorire il reclutamento e la permanenza sul territorio di operatori e professionisti sanitari, offrendo loro un concreto supporto nell'accesso alla casa. Il protocollo prevede infatti la promozione di bandi dedicati per l'assegnazione di alloggi e camere a canone concordato attraverso gli strumenti messi a disposizione da Agenzia Casa, contribuendo a ridurre una delle principali criticità che incidono sulla capacità di attrarre personale qualificato: il costo delle locazioni sul mercato privato.
Gli alloggi saranno concessi in uso temporaneo secondo le modalità previste dal servizio di Agenzia Casa. Saranno le aziende sanitarie a individuare i beneficiari sulla base dei requisiti stabiliti, mentre la durata delle assegnazioni sarà normalmente pari a dodici mesi, con possibilità di rinnovo previo accordo tra le parti.

Un contributo ch dovrebbe e vorrebbe andare ad incidere su un problema sempre più endemico che aggrava, a Modena, la carenza di personale nelle strutture sanitarie pubbliche.
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Ormai è un dato consolidato quello che vede decine di operatori che da altre regioni d'Italia vincono un concorso pubblico e si vedono assegnare un incarico a Modena, indotti però a rinunciare all'incarico stesso a causa del costo della vita a Modena, un costo che ha nell'affitto e nelle spese dell'abitare una incidenza fondamentale e determinante. 'Sono tra le 150 e le 200 e unità infermieristiche assunte ogni anno dalle aziende sanitarie e molte da altre regioni d'Italia, tra cui dal sud. Un numero inferiore a quello che vorremmo ma che a Modena incontra nell'abitare una dificoltà più grandi. Con questo protocollo voluto dal Comune proviamo a costruire una sorta di volano, mettendo a disposizione per sei mesi o un anno alloggi ad affitti calmierati. Un aiuto iniziale affinché possano giungere ad una soluzione autonoma definitiva'

Il documento, approvato recentemente dalla Giunta comunale di Modena,, è stato sottoscritto dal Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Luca Baldino, dal Direttore Generale dell'Ospedale di Sassuolo Spa, Stefano Reggiani, dalla Direttrice Sanitaria dell'Azienda USL di Modena, Romana Bacchi, che ha firmato in rappresentanza del Direttore Generale Mattia Altini, e dal vicesindaco del Comune di Modena, Francesca Maletti.
Con loro erano presenti anche Anna Rita Garzia, Direttore Assistenziale di Azienda USL e Azienda Ospedaliero – Universitaria, Monica Cagarelli, Responsabile Servizio Unico Relazioni Sindacali e Welfare - Prevenzione della Corruzione e Trasparenza di Azienda USL e Azienda Ospedaliero – Universitaria e Barbara Papotti, Responsabile del Servizio Abitare Modena e percorsi di inclusione.

L'iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche sviluppate dal Comune di Modena in materia abitativa e rappresenta uno strumento concreto di collaborazione istituzionale volto a rafforzare l'attrattività del territorio, sostenendo al tempo stesso il sistema sanitario locale nella capacità di reperire e trattenere professionalità indispensabili per garantire la qualità dei servizi ai cittadini.

'Questo protocollo rappresenta un ulteriore tassello delle politiche abitative che il Comune di Modena sta portando avanti attraverso il Piano Casa. Ampliare la disponibilità di soluzioni abitative accessibili significa dare risposte concrete a chi sceglie di lavorare nella nostra città e contribuire, al tempo stesso, a rafforzare servizi essenziali per la comunità' - ha affermato il Vicesindaco Francesca Maletti.

‘La collaborazione tra enti dimostra come sia possibile affrontare insieme una delle principali sfide che oggi interessano i territori, creando condizioni favorevoli per attrarre nuove professionalità
e migliorare la qualità della vita di chi vive e lavora a Modena'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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