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Amazon a Spilamberto: il contesto in cui si è sviluppato insediamento

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Forse gli odierni proletari sono più in trepidante attesa di un pacco di Amazon che del sol dell'avvenire...


Amazon a Spilamberto: il contesto in cui si è sviluppato insediamento

Tempo fa uscendo di casa mi sono imbattuto in un corriere intento a consegnare un pacco Amazon. Poiché non trovava il destinatario gli ho chiesto di spegnere il motore del furgoncino e alla più contemporanea delle risposte, che non erano affari miei, ho ribattuto che stava inquinando e per questa ragione il codice della strada obbliga di spegnere il veicolo quando non è in marcia. Il corriere, indicando il Pitbull che osservava il nostro diverbio dal furgone acceso, mi ha urlato di lasciarlo in pace che stava lavorando.

Il lavoro di un corriere è stato descritto molto bene dall'anziano regista inglese Loach nel film Sorry we missed you. In particolare la necessità di consegnare il maggior numero di pacchi in tempi sempre più ravvicinati pena la decurtazione dei compensi pattuiti. E questo nonostante il caos del traffico, clienti maleducati, incidenti, furti etc.
L'obiettivo principale del commercio online infatti è quello di soddisfare nel minor tempo possibile, la trepidante attesa del cliente. Il film prosegue descrivendo quanto lo stress da lavoro per il corriere si ripercuota sulle relazioni interne alla famiglia. Il padre non ha più tempo di seguire l'educazione del figlio maschio adolescente, la giovanissima figlia cerca disperatamente di tenere insieme la famiglia minata dai ricorrenti litigi dei genitori. Il finale è drammatico senza soluzione. Il nucleo familiare ritrova un minimo di serenità, ma il corriere pur con la faccia pesta di sangue per un incidente mette in moto il furgone e va a lavorare. Loach ha sempre dichiarato la sua appartenenza alla sinistra e lo ha dimostrato attraverso memorabili films in difesa dei minatori contro la liberale Thatcher, criticando la privatizzazione del sistema sanitario o dei trasporti. Il suo cinema politico pluripremiato a Cannes e a Venezia però in questo caso, pur encomiabile nell'analisi, si limita ad individuare nella famiglia l'ultima istituzione, l'ultimo baluardo contro lo sfacelo sociale. Viene da chiedersi se gli strumenti cognitivi messi a disposizione dal marxismo non gli sono più sufficienti per comprendere o meglio direbbe il filosofo di Treviri per cambiare le nostre società.

Forse gli odierni 'proletari' sono più in trepidante attesa di un pacco di Amazon che del sol dell'avvenire. Sarà pure il desiderio di evadere da questa sorta di carcerazione preventiva dovuta alle restrizioni imposte per il covid ma, ritengo utile riprendere il tema di Amazon a Spilamberto poiché alcune questioni che paiono essenziali non sono state affrontate né dalla maggioranza, né dall'opposizione e nemmeno dal dibattito prodotto dopo il recente sciopero sindacale. Sulle pagine di questo giornale nel mese di Agosto scorso avevamo ricordato a nome della sezione Dei castelli di Italia Nostra il lungo percorso temporale per giungere infine alla variante urbanistica che consente l'insediarsi di Amazon. E quanto la sezione si fosse battuta per contrastare la trasformazione di questa area agricola per meri interessi speculativi. Ripartiamo da qui avvertendo che nel prosieguo le opinioni espresse ricadono sulla mia personale responsabilità e non sulla sezione Dei Castelli in quanto appunto opinioni e si spera confutabili da parte di qualche lettore.

1) Gestione equilibrata del territorio. Agricoltura

Un comune una regione, uno stato devono utilizzare il territorio in modo equilibrato non solo in funzione delle attività produttive, ma pure per la salute che quel territorio garantisce a coloro che lo abitano come gli agronomi vanno dicendo da anni. Relegare poi l'agricoltura a un ruolo secondario se non addirittura marginale, non fosse altro per il ruolo di difesa e protezione dal dissesto idrogeologico che essa svolge è da incoscienti. Nel nostro caso specifico aprire nuove cave di ghiaia dopo 12 anni dal PIAE e al contempo nessuna negli ultimi 50 anni è stata ripristinata a piano campagna come prevede la legge significa non vedere una distruzione epocale, come mai era avvenuta nei precedenti 800 anni di storia comunale, di una enorme porzione di territorio di fertilissimi terreni agricoli. Mentre la ghiaia avrebbe potuta essere acquisita come l'industria ceramica fa per la terra per esempio nei canaloni delle Alpi Cozie e Graie, in molte isole disabitate prospicienti l'Albania e la Grecia o tutto il versante africano del mediterraneo prima che il Sahara la trasformi in sabbia. Non solo, al lato opposto della via Vignolese, un'altra decina di ettari dei migliori e fertili terreni di pianura vengono cementati e impermeabilizzati per costruire un grande magazzino Amazon e per coronare una enorme speculazione immobiliare, il cui beneficiario è il movimento cooperativo. Tutto questo dimostra che non si sa che l'Italia è il paese europeo con il più alto tasso di deficit alimentare. Siamo costretti ad importare il 20% del nostro bisogno di cibo per la continua distruzione di territorio agricolo, quando bastano 10 giorni di siccità per far sì che alla borsa di Chicago crescano i prezzi delle derrate alimentari e nel mondo si contano i morti per le proteste. Mentre le nazioni più ricche come la Cina, gli USA, la Germania e l'Inghilterra hanno cominciato ad accaparrarsi suoli presso altri stati nel modo che viene definito Land Grabbing per garantire sufficienti scorte alimentari alle loro popolazioni.
Si dirà ma Spilamberto, che pure è in Italia e ha pure drasticamente ridotto in questi anni il suolo vocato all'agricoltura cosa c'entra? Proviamo ad immaginare se per un caso imprevedibile o molto prevedibile come la mutazione climatica in atto, o se una malattia incurabile come quella occorsa agli ulivi attecchisse alle piante dei cereali procurando penuria di cibo. Dopo la recente esperienza della mancanza di mascherine che all'inizio non servivano bastava il distanziamento perché in Italia nessuno le produceva: cosa accadrebbe per procurarsi una pagnotta di pane in una nazione senza autosufficienza alimentare?

2) La debolezza della politica

A partire dagli anni settanta del Novecento nazioni come Taiwan, Indonesia, Vietnam, Corea del Sud, Singapore e in particolare Cina e India che prima erano ai margini della storia hanno avuto uno sviluppo economico enorme. La ricchezza prodotta da queste economie è entrata in concorrenza e in competizione con quella delle democrazie occidentali che fino a quel tempo ne erano state le uniche beneficiarie. Per questa ragione in occidente hanno chiuso i battenti migliaia di aziende, sono andati persi milioni di posti di lavoro ed è praticamente scomparso il cosiddetto ceto medio. Semplificando per ovvie ragioni, questa precarietà economica questa diminuita ricchezza diffusa sopraggiunta è la più probabile causa della nascita di movimenti, proteste di ogni genere, di richiami a nefasti passati che hanno indebolito le istituzioni democratiche. In particolare il rapporto tra cittadini e loro rappresentanti. I partiti di massa con migliaia di iscritti che erano in grado di selezionare una classe dirigente sufficiente e competente si sono dissolti sostituiti da partiti costruiti intorno a un leader che durano lo spazio di un mattino. E durante questo dissolvimento hanno praticato la corruzione più bieca evidenziata in parte da tangentopoli ma continuata fino ai giorni nostri dove perfino il costo di mutande, sex toys e cene stellate è stato messo in carico ai cittadini. Così è nato un movimento contro la casta privo di modestia e competenza che credeva che il mondo fosse racchiudibile dentro un computer o una piattaforma e che a forza di epurazioni ha finalmente epurato se stesso. Tutto questo seppur con modalità diverse è successo in tutti i paesi occidentali, l'Europa tende più a disgregarsi che a unificarsi. L'assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori di Trump è un segnale inequivocabile di decadenza dell'idea di democrazia, più che le migliaia di homeless che vagano per le città americane. Che c'entra questo sproloquio alla Sandrone con Amazon a Spilamberto? Se quel che ho scritto è il contesto poniamoci una domanda: chi può credere che il nostro giovane sindaco dal sorriso delicato, assieme alla giunta o con l'intera maggioranza che lo sorregge abbia pianificato nel tempo l'incontro con Bezos o semplicemente con l'Ad di Amazon Italia per ottenere in cambio della concessione a costruire quei benedetti 400 posti di lavoro così necessari in tempi di crisi. E come si sia sentito a disagio magari in successivi incontri scoprire che quei tanto agognati 400 posti almeno stando alle notizie di stampa si erano dimezzati.

E possiamo pure immaginare che in cambio di questa riduzione abbia cercato di ottenere per esempio che una quota dei futuri dipendenti fosse residente a Spilamberto almeno da un anno, che i prodotti locali possano essere venduti sulla piattaforma Amazon a convenzioni agevolate o che il nostro comune ottenga una pubblicità gratuita sui canali Amazon. Se fosse almeno andata così! Io credo invece che la proprietà dei terreni abbia dopo molto tempo finalmente trovato un acquirente in Amazon; abbia chiesto e ottenuto dal comune una modifica della destinazione d'uso dell'area che gli ha consentito la vendita. Se questo è stato l'iter è evidente e manifesta la debolezza della politica perché non è certo per merito della sua azione e del suo impegno che arrivano i posti di lavoro. In modo analogo era avvenuto l'antieconomico spostamento per le casse comunali del nostro pluricentenario archivio storico in ex magazzino di formaggi di Vignola. In questo caso il beneficiario fu la Bper che come si sa non è più la banca del territorio ma 'abbiamo una banca', così come è stato l'acquisto dell'ex magazzino della coop consumo ora casa della salute per una cifra spropositata, inadatto a qualsiasi attività perciò gravato da altrettante notevoli spese pubbliche di restauro. Si giustificava l''affare' con l'arrivo di 10 aule scolastiche di questi tempi anche necessarie per il distanziamento degli alunni. Mai realizzate come a suo tempo avevamo scritto e previsto. Solita parrocchia la lobby dei cavatori composta da un innaturale intreccio tra cooperazione e aziende private del settore che è riuscita a farsi approvare un piano provinciale per le attività estrattive sbagliato e sovrastimato. Esso prevede che la ghiaia non possa provenire da fuori provincia ma fuori provincia possa andare però il quantitativo complessivo da estrarre sia determinato dal fabbisogno della provincia stessa. Un lucroso e fantastico ossimoro economico. La nipote di Mubarak è impallidita e il comune di Spilamberto ha dato un milione di metri cubi di ghiaia. Potremmo proseguire con altri esempi della stessa natura ma credo siano sufficienti a dimostrare che cosa intendo per debolezza della politica. E quanto questa sia la causa in tutti i suoi modi di manifestarsi della malattia più grave che affligge l'Italia: l'enorme debito pubblico che paralizza la crescita e toglie il futuro ai nostri figli. Si può amministrare in altro modo? Si! Si prenda ad es. Isabella Conti sindaco di San Lazzaro che si è opposta a una maxi cementificazione nel suo comune e ha dovuto difendersi in tribunale dalle accuse mosse a suo carico dal movimento cooperativo vincendo il ricorso.

Lo stesso si dica per la giunta Caroli a Savignano che avendo ereditato dalla precedente amministrazione un piano comunale sovrastimato lo ha dimezzato e per questa ragione anch'essa ha dovuto frequentare le aule di un tribunale vincendo. Certo è una fortuna avere sindaci taciturni laboriosi e coraggiosi come quelli sopra indicati ma sono necessarie riforme che impediscano la deriva e la debolezza della politica. Occorre una democrazia che coinvolga i cittadini sia nella fase partecipata sia in quella deliberativa. Esempi ci sono già in Francia per i lavori pubblici superiori ai 350 milioni si predispone un Debat Public in Svizzera si utilizza frequentemente l'istituto del referendum anche per stabilire le norme di contenimento del Covid.

Un ultima considerazione secondaria per coloro che sostengono che non vogliamo mai niente e che non vediamo quanto Amazon sia il futuro e quanto sia efficiente. La preoccupazione per questa società non deriva tanto dalla sua capacità gestionale e dal grado di soddisfazione che riceve dagli utenti che riconosciamo ottime, quanto la sua assoluta predominanza di mercato con un solo competitor la cinese Alibaba senza che l'Europa abbia un solo eguale. In queste condizioni la società è in grado di manipolare la domanda e l'offerta è per le poche notizie che si hanno sono questi i contrasti tra Alibaba e il governo cinese. Sono argomenti complessi su cui vorremmo tornare se questo ottimo e libero giornale dopo questa ci darà ancora spazio.

Dante Pini



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