“Non solo la qualità dell’aria, ma anche il consumo di suolo, l’inquinamento delle acque sono a livelli che non garantiscono più la vita in quanto tale. Non faccio allarmismo, cito Ganapini ex direttore Arpa Umbria e lo Iarc di Lione, che affermano che l’aria della pianura padana è cancerogena”.
“La gestione della regione degli ultimi 70 anni è stata assolutamente inadeguata rispetto a questi temi se i risultati sono questi. Una gestione della regione soprattutto attenta al sistema affaristico economico di riferimento politico, ma non all’interesse diffuso e della salute dei cittadini. I responsabili delle scelte politiche del disastro ambientale di aria, acqua, consumo di suolo, è il partito degli inceneritori, che bruciano anche quasi tutta la plastica che noi cittadini cosi puntualmente differenziamo. E lo chiamano recupero energetico. Una truffa semantica”.
Amici non è poi nemmeno troppo tenero per le scelte del governo del M5S stesso: “La Bretella Campogalliano Sassuolo, è stato un errore gravissimo. Fatto per qualche punto di Pil, e con una costi e benefici che riporta numeri di potenziali fruitori della infrastruttura assolutamente fuori da ogni realtà e smentiti anche dai Piani per la mobilità sostenibile del territorio”. Del resto anche sul Tav e la deliberazione delle gare per l’opera, Amici era entrato in rotta di collisione con le scelte governative. “Anche il decreto Genova che autorizza lo spandimento dei fanghi di risulta dei depuratori, è peggiorativo e non rispettoso dell’ambiente”.
“Le battaglie ambientali” spiega Amici ” sono diventate cosi urgenti e improcrastinabili, che non si può più tollerare per esse i tempi della discussione politica. Sono temi che vanno portati direttamente agli organi inquirenti, e agli organi di verifica e controllo, ed anche alla commissione europea.”



