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Amo: dell'ammanco da 582.000 euro recuperati, per ora, 100.000

Amo: dell'ammanco da 582.000 euro recuperati, per ora, 100.000

Buona parte dalla transazione accordata con i due ex amministratori, il resto da pignoramenti nei confronti della ex dipendente indagata. Il punto dell'AU Bosi nel corso dell'assemblea dei soci che ha approvato il nuovo statuto e prorogato al 2028 il contratto di servizio con Seta


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'Grazie alle prime azioni di pignoramento, nell’ambito di un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo emesso a carico dell’ex dipendente, sono stati recuperati 20.000 euro, e altri beni di valore sono in corso di vendita attraverso asta giudiziaria. Altri 70.000 euro sono già entrati nelle casse delle società, grazie agli accordi transattivi conclusi con gli ex amministratori attraverso perizie legali definite sulla base dei poteri a loro conferiti e al ruolo ricoperto. I legali incaricati stanno inoltre lavorando per depositare le azioni di responsabilità nei confronti degli ex direttori, per le somme a loro riferibili'. Lo ha affermato l'amminitratore Unico di Amo Andrea Bosi a conclusione della riunione dell'assemblea dei soci dell'Agenzia della Mobilità, di fatto i comuni rappresentati in provincia dai rispettivi sindaci, convocata per l'approvazione del nuovo statuto (approvato a maggioranza con i voti favorevoii di tutti i presenti escluso il comune di Mirandola), e per il via libera alla proroga del contratto di servizio con Seta al dicembre 2028 (approvato all'unanimità).

Una riunione che nella conferenza stampa a margine alla presenza del Direttore Roberto Bolondi, ha offerto la possibilità di tracciare il punto sulla vicenda legata all'ammanco da 585.000 e sulle procedure di recupero delle somme sul piano civile.
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In attesa che il Giudice si esprima sul fronte penale sia sulla richiesta di archiviazione avanzata dal PM rispetto all'ex amministratore unico Stefano Reggianini e all'ex direttore generale Daniele Berselli, sia sulla richiesta di rinvio a giudizio per la ex dipendente indagata, l'attuale Amministratore Unico Andrea Bosi ha fornito lo stato delle operazioni di recupero delle somme sottratte. Quelle nei confronti della ex dipendente, calcolabili in circa 30.000 euro, deriverebbe dall'esecuzione di pignoramenti. 'Nei prossimi giorni si procederà alla vendita all'asta di altri beni', afferma Bosi facendo intendere che la cifra potrebbe aumentare, andando ad aggiungersi quella intorno ai 70.000 euro rientrati dai due ex Amministratori Unici (Reggianini e Burzacchini), che hanno concordato la transazione.
In parallelo procede, con altri tempi e su altri canali (quello della giustizia amministrativa in materia di imprese del tribunale di Bologna). l'azione civile e sociale di responsabilità avviata ufficialmente nei confronti degli ex direttori generali di aMo, Daniele Berselli e Giovanni Di Loreto. Nei loro casi si parla di una cifra, per ognuno, di circa 200.000 euro.
Tempi indefiniti in questo caso per arrivare ad una sentenza.

Tornando sul piano penale l'Amministratore Unico ha rilevato come la richiesta di archiviazione anche rispetto all'esposto presentato lo scorso anno dal consigliere provinciale di Forza Italia Antonio Platis.
L'Amministratore Unico Bosi ha risposto ad una nostra domanda sullo stato del potenziamento dei controlli interni, sulla quale si era impegnato ad inizio mandato, e sulle misure per mettere il più possibile in sicurezza l'Agenzia rispetto ad episodi come quelli che hanno portato all'ammanco. 'Grazie al nuovo corso - ha affermato Bosi - aMo è passata attraverso una profonda riorganizzazione che ha permesso di implementare meccanismi, processi e organismi di controllo delle attività contabili e amministrative; che ha consentito di adottare il Modello 231 e di nominare un Odv, Organismo di Vigilanza esterno; che ha introdotto regolamenti interni specifici con l’applicazione di misure persino più stringenti di quelle previste dal codice civile. Il nuovo statuto parte da questo, e va oltre'. In soldoni, attraverso l'introduzione della doppia firma anche rispetto ai bonifici, non sarà più possibile per una sola persona pur delegata, caricare e validare una transazione di denaro. 'Servirà una doppia firma, e quattro occhi, e a tal proposito abbiamo potenziato, assumendo personale, gli uffici delegati a tali funzioni'

L'approvazione del nuovo statuto e la proroga del contratto di servizio a Seta

Nel corso dell’assemblea, i soci di aMo hanno approvato a maggioranza, con il voto contrario del Comune di Mirandola, il nuovo statuto della società, approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale di Modena.

Le modifiche introducono una serie di novità: l’estensione della durata della società dal 2032 al 2050, l’ampliamento dell’oggetto sociale alle politiche energetiche e ambientali, la semplificazione della governance in linea con il Testo unico delle partecipate e la digitalizzazione dei processi, con la possibilità di svolgere assemblee anche da remoto.
L’amministratore unico Andrea Bosi ha evidenziato come il nuovo statuto consenta ad aMo di assumere un ruolo più attivo nelle sfide della transizione energetica, aprendo alla possibilità di realizzare impianti fotovoltaici, investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione collegati ai progetti di mobilità sostenibile del territorio.

Nel corso dell’assemblea è arrivato inoltre il via libera dei soci alla proroga del contratto di servizio con Seta fino al 31 dicembre 2028. 'La scelta - hanno spiegato il direttore Bolondi e l'AU Bosi - nasce dalle incertezze che caratterizzano il quadro normativo, pianificatorio e finanziario del trasporto pubblico locale e segue le indicazioni di prudenza contenute negli atti regionali in attesa della definizione del nuovo Piano regionale integrato dei trasporti (Prit).
Secondo il parere legale richiesto da aMo, le sopravvenienze intervenute nel percorso di gara non consentono di completare entro la fine del 2026 la procedura di affidamento del servizio. Tra gli elementi richiamati figurano le ulteriori richieste istruttorie dell’Autorità di regolazione dei trasporti, l’incertezza sulle risorse future del Fondo nazionale trasporti e la possibile revisione degli ambiti territoriali ottimali individuati dalla Regione.
'L’obiettivo della proroga, sottolineato dalla società, è garantire la continuità del servizio ai cittadini e, allo stesso tempo, predisporre una gara fondata su dati economici e tecnici aggiornati'. Bosi ha ricordato come 'tutte le Agenzie per la mobilità dell’Emilia-Romagna si stiano orientando verso soluzioni analoghe, in un contesto segnato da risorse finanziarie non ancora definite e da una domanda di mobilità in rapida evoluzione, soprattutto sul fronte degli spostamenti studenteschi, sempre meno concentrati verso il capoluogo e sempre più diretti verso poli territoriali decentrati.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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