Le dimissioni non sono ancora state ufficializzate, ma ormai sono scontate e il diretto interessato è pronto al passo indietro. Il Revisore unico di Amo Vito Rosati (incarico che riveste da maggio 2023) non si sente più responsabile di altri per l'ammanco da 400mila euro e confida a tutti i suoi conoscenti di aver svolto il proprio incarico all'interno della Agenzia in modo a suo avviso corretto, ma di fronte alla richiesta di 'reset' del sindaco Massimo Mezzetti è a disposizione ed è pronto a lasciare il suo ruolo.
Insomma, in casa Amo cominciano a cadere le prime teste, mentre l'ex amministratore unico Stefano Reggianini continua a resistere alla guida del Pd provinciale.
Sul fronte Pd, ricordiamo che Vito Rosati oggi è anche revisore del Pd provinciale (ruolo che per ora mantiene), oltre ad essere presidente del collegio sindacale di Aimag, presidente del collegio sindacale di AS Reti Gas e Membro del collegio sindacale di Sinergas.
Se Vito Rosati è il primo a cedere alle pressioni di Mezzetti sulla necessità di azzerare tutta la dirigenza Amo, il prossimo nel mirino della scure di Mezzetti (il Comune di Modena è il socio principale di Amo col 45%) appare il direttore generale Daniele Berselli, nel suo caso però per mantenere l'operatività della Agenzia i tempi potrebbero allungarsi.
Come detto il ruolo di Reggianini come segretario provinciale Pd non è nella disponibilità diretta di Mezzetti (che non è nemmeno iscritto al Pd) ma la sua resistenza alla guida dei Dem modenesi - anche dopo l'addio di Rosati - appare sempre più vacillare.
Giuseppe Leonelli
Amo, cadono le prime teste: il revisore unico Vito Rosati pronto a lasciare l'incarico
Il ruolo di Reggianini come segretario provinciale Pd non è nella disponibilità diretta di Mezzetti (che non è nemmeno iscritto al Pd) ma la sua resistenza alla guida dei Dem modenesi - anche dopo l'addio di Rosati - appare sempre più vacillare
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