Fa anche sorridere il suo pronto richiamo all’adesione di Amo a Avviso Pubblico. Cosa c’entrano in questo caso specifico la corruzione e la mafia? C’è qualche corrotto in Amo? C’è un’organizzazione a delinquere dedita alla sottrazione di soldi pubblici che abbia pervaso Amo? O Bosi sa già cose che noi non sappiamo, oppure è il solito teatrino, utile a nascondere i problemi con il benaltrismo.
Siamo invece molto curiosi di comprendere meglio il richiamo di Massimo Mezzetti alle falle colossali nei controlli in Amo, per le quali “occorre resettare tutto”. Resettare tutto in che senso? E partendo da chi? Dai dirigenti? Dagli organismi di controllo? Anche perché, a vedere i nomi in gioco, resettare davvero tutto è quantomeno complesso.

Prendiamo per esempio il revisore unico di Amo, il Rag. Vito Rosati. Che, in quanto revisore, dovrebbe aver avuto accesso agli estratti conto e alle movimentazioni contabili. Leggendo il suo curriculum (pubblico sul sito Amo) Rosati, che vanta decenni di esperienza specifica, è stato revisore dei conti praticamente di tutti i comuni della provincia, escluso forse il capoluogo, della stessa provincia e di diversi enti locali fuori provincia. Oltre che sindaco e revisore in tante società controllate e collegate al pubblico. Oggi ha un ruolo molto determinante nella galassia Aimag, risultando contemporaneamente Presidente del collegio sindacale di Aimag, Presidente del collegio sindacale di AS Reti Gas e Membro del collegio sindacale di Sinergas. Ovviamente non ci sono incompatibilità di legge nell’esercitare funzioni analoghe in società collegate. Ma pare quantomeno singolare che non si possano trovare, in provincia, figure indipendenti per controllare aziende distinte.
Rosati negli anni ha rivestito anche l’incarico di Presidente del collegio sindacale e di revisore del PD di Modena. Ma anche questo non vuol dire niente: se Mezzetti ha detto che reset deve essere, che reset sia.
Eli Gold



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