
L'Assemblea dei soci ha infatti approvato all'unanimità la proposta del nuovo amministratore unico Andrea Bosi di agire in sede civile nei confronti della ex dipendente il cui nome appare nella denuncia presentata in procura dall'ex amministratore unico Stefano Reggianini. In base a quella denuncia ella sarebbe la sola responsabile dell'ammanco e i soci questa mattina hanno deciso di rivalersi civilmente su di lei (ancor prima che sia iscritta nel registro degli indagati) per recuperare i 515mila euro. In parallelo è stato dato mandato a un legale di valutare le eventuali azioni di responsabilità sociale nei confronti di tutti gli amministratori che hanno guidato l'Agenzia negli ultimi cinque anni. In pratica qualora non si dovesse recuperare il denaro in prima battuta dal patrimonio della ex dipendente, i soci (47 Comuni di Modena e Provincia di Modena) tenterebbero di bussare alla porta degli amministratori che, teoricamente, potrebbero essere chiamati, già stando alla normativa, rispondere in solido degli ammanchi.
Inoltre da oggi sono state di fatto congelate (il neo Amministratore Unico Andrea Bosi ha parlato di una 'messa a lato'), tutte le posizioni apicali. In pratica il direttore Daniele Berselli, il revisore unico Vito Rosati (che ha già annunciato le dimissioni) e il collegio sindacale (Daniela Manicardi, Angelica Ferri Personali, Massimo Baraldi) gestiranno solo l'ordinario e la loro operatività sarà a mezzo servizio finché coi bandi non si individuano nuove figure.
Sul fronte penale Bosi ha inoltre dichiarato di aver saputo che a ore verrà nominato il Pm per istruire le indagini, in pratica quindi l'apertura del fascicolo è imminente.
Gianni Galeotti



