Un intervento a tutto campo, con un affondo sui tempi della giustizia, ha chiuso, in Consiglio Comunale, il dibattito sull'approvazione delle modifiche allo statuto dell'Agenzia per la mobilità (Amo). Se da un lato il sindaco Massimo Mezzetti ha 'rimproverato' alle opposizioni di concentrarsi sulla sfiducia dichiarata rispetto all'Amministratore Unico, e sulla sua gestione della vicenda relativa all'ammanco di denaro, dall'altro ha avanzato un rilievo forte rispetto ai tempi della procura parlando di situazione preoccupante.
'Se oggi dovessimo sollevare una preoccupazione, va rivolta alla Procura', ha sostenuto in sostanza il sindaco. 'Sono passati 16 mesi dall'apertura delle indagini e non è ancora arrivato un avviso di conclusione. Non è normale dopo 16 mesi'. Tanto più - prosegue - 'che rispetto ad alcune posizioni mancava solo la firma sulla sottrazione di denaro'
Mezzetti ha poi riconosciuto la fondatezza di alcune obiezioni rispetto ad alcuni passaggi dello statuto sollevate dal consigliere di Fratelli d'Italia Barani. Su tutte la possibilità di convocare l'assemblea dei soci anche con mail ordinaria, senza Pec. Il sindaco ha poi sottolineato un errore da modificare all'articolo 28 sulla figura dell'Amministratore delegato. 'Scriverò una Pec domattina al notaio per segnalare queste modifiche che mi impegnerò in prima persona a sottoporre all'assemblea dei soci'.
Rispetto al resto delle modifiche statutarie Mezzetti e ha definite di buonsenso e non rivoluzionarie. Sulla proroga della durata di Amo al 2050 ha dichiarato di avere fatto in tempo reale una ricerca su 'chat gpt' verificando che in altre regioni la durata delle agenzie è fissato o prorrogata al 2025. Tra cui quelle di Milano-Monza, Cremona-Mantova, Como-Lecco-Varese, Brescia e del Piemonte, che hanno scadenze oltre quella data. Alla richiesta di dimissioni dell'amministratore unico ha risposto che la sfiducia nella governance è legittima ma non mette in discussione l'esistenza dell'agenzia.
Amo, Mezzetti: 'Non normale che a 16 mesi da apertura indagini dalla Procura nessun avviso di chiusura'
Il sindaco in Consiglio Comunale nell'intervento finale del dibattito sulle modifiche dello statuto dell'Agenzia. 'Eppure alcune responsabilità sulla sottrazione di denaro già evidenti'. Poi conferma gli errori da correggere sottolineati dal Consigliere FDI Barani. 'Li comunicherò al notaio'
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