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Anche incursioni di minori dopo la chiusura al cimitero di San Cataldo

Anche incursioni di minori dopo la chiusura al cimitero di San Cataldo

Lo ha confermato l'assessore Camporota, relazionando sui controlli. Nel corso di 34 verifiche accertata la presenza di tre persone senza fissa dimora. Fuori dal cimitero, sono 328 quelli censiti


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Nel resoconto svolto in consiglio comunale dall'assessore del Comune di Modena Alessandra Camporota sulle attività svolte negli ultimi mesi, portate avanti dal comune per limitare o fermare il fenomeno delle incursioni e dei bivacchi dopo l'orario di chiusura all'interno del cimitero di San Cataldo, e per fronteggiare l'emergenza di chi senza dimora vive in strada, emergono due dati che fotografano con precisione la complessità del disagio sociale in città.
Il primo riguarda le incursioni serali all’interno del cimitero, dove non solo persone senza fissa dimora, ma anche gruppi di minorenni sono stati sorpresi ad accedere dopo l’orario di chiusura, entrando dalla parte retrostante della struttura. Un fenomeno segnalato in particolare tra Natale e Capodanno, che ha richiesto controlli mirati, anche in abiti civili, da parte della Polizia locale.
L'assessore ha confermato che le problematiche relative alla chiusura dei cancelli o l'apertura forzata da parte di persone rimasta all'interno dopo l'orario di chiusura, sarebbero state risolte.

I senza fissa dimora sul territorio comunale

Il secondo dato, ancora più significativo, riguarda la presenza di persone senza dimora sul territorio comunale: l’ultima mappatura ha censito esattamente 328 individui, presenti stabilmente da almeno sei mesi in condizioni abitative precarie o temporanee.
Di questi, 76 risultavano vivere in strada
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al momento della rilevazione di novembre, un numero che conferma la pressione crescente sui servizi sociali.

Nei soli ultimi sei mesi del 2025, la Polizia locale ha effettuato 34 controlli nell’area del cimitero, accertando la presenza di tre persone senza fissa dimora che vi alloggiavano regolarmente. Dopo le segnalazioni relative ai minorenni, ulteriori verifiche serali non hanno evidenziato nuove criticità.

Il progetto di accoglienza invernale

Parallelamente, con l’arrivo dell’inverno e l’aumento delle situazioni di fragilità, sono stati attivati gli interventi di emergenza previsti dal progetto di accoglienza stagionale.
La rete dei servizi sociali.
L’assessora Camporota ha illustrato nel dettaglio l’ampia rete di supporto attiva tutto l’anno.
L’unità di strada professionale effettua tre uscite settimanali con educatori e mediatori, affiancata da unità di strada volontarie e dal Centro Servizi per l’inclusione e il contrasto alla marginalità.

I servizi a disposizione dei senza fissa dimora

A disposizione delle persone senza dimora ci sono, una comunità di transito per l’accoglienza h24un servizio residenziale per la fragilità adulta, accoglienza temporanea per donne in difficoltà, due appartamenti di housing firstcinque appartamenti di housing temporaneo
quattro alloggi per donne in uscita da percorsi residenziali, servizi di accoglienza invernale notturna (dicembre–marzo), il Centro Madonna del Murazzo per la prima assistenza, il Drop In “Sulla frontiera”, l’ostello per lavoratori in condizioni di disagio abitativo.
A questi si aggiungono i servizi dell’associazione Porta Aperta: mensa, distribuzione pasti, docce, ambulatorio medico e beni di prima necessità.

L’aumento dei nuclei familiari con minori

Un fenomeno in crescita nell’ultimo triennio è l’arrivo ai servizi sociali di famiglie con minori, spesso rientrate da altri Paesi europei, in particolare Francia e Germania.
Per loro è stato attivato il Pronto Intervento Sociale, con collocamento alberghiero d’emergenza quando necessario.
Attualmente si contano nove nuclei familiari, per un totale di 13 adulti e 17 minori.
Alle famiglie che non hanno manifestato volontà di regolarizzazione sono stati offerti supporti per il rientro o il trasferimento nei luoghi di provenienza.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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