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'Angeli e demoni, oggi come 20 anni fa, tre punti che uniscono gli orrori'

'Angeli e demoni, oggi come 20 anni fa, tre punti che uniscono gli orrori'
'Angeli e demoni, oggi come 20 anni fa, tre punti che uniscono gli orrori'

Dati gonfiati sugli abusi, pregiudizio contro la famiglia tradizionale e grande business. Ecco ciò che si è ripetuto, ed ora basta alla solidarietà del PD con chi ha creato danni'

Dati gonfiati sugli abusi, pregiudizio contro la famiglia tradizionale e grande business. Ecco ciò che si è ripetuto, ed ora basta alla solidarietà del PD con chi ha creato danni'


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Dati gonfiati ed infondati diffusi dal Consiglio c'Europa sui casi di abusi per influenzare l’opinione pubblica, pregiudizo ideologico contro la famiglia tradizionale, e un business enorme legato ai percorsi di assistenza. Sono questi i tre elementi che per l’Onorevole Carlo Giovanardi (che da Ministro e e Vicepresidente della Camera dei Deputati si occupò direttamente, denunciandone anche le anomalie, dei casi dei pedofili della bassa modenese riaperto dall'inchiesta Veleno e oggi del caso che ha coinvolto i comuni della Val d'Enza), uniscono e fondano i fatti di 20 anni fa, in provincia di Modena, con quelli emersi dall’inchiesta Angeli e Demoni di Reggio Emilia. Partendo da un macrodato poi smontato dallo stesso Giovanardi, secondo cui un bambino su 5 sarebbe vittima di abusi. 'Da sottosegretario smontai questi dati e la campagna pubblicitaria del Consiglio d'Europa secondo la quale, tenendo conto di un bambino abusato su cinque, i bimbi abusati sarebbero stati 20 milioni in Europa, due milioni in Italia. Ciò significava che in ogni classe elementare su 20 bambini quattro avrebbero subito abusi. Cifre che furono diffuse pur infondate, per generare emozioni e sconcerto nell'opinione pubblica.

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Cifre poi riprese da Save the Children e da altre associazioni come il Cismai che sulla base di queste cifre e di questa presunta, gigantesca presenza di pedofili in Italia, hanno costruito una visione ideologica del problema, che vede nella famiglia patriarcale, nella famiglia fondata da una coppia uomo donna proprio il luogo in cui avrebbero preso forma queste violenze. L'abbiamo visto a Finale Emilia, lo abbiamo visto in Romagna in Toscana ed oggi a Reggio. Un attacco alla famiglia con un numero straordinariamente alto di bambini sottratti alle famiglie, dati in affidamento a addirittura, a Reggio, ad una coppia di lesbiche, perché c'è un odio verso la famiglia tradizionale. Terzo punto il giro di affari che ha fatto girare milioni di euro. Ci sono zone in cui più si trovavano pedofili, o si diceva di avere scovato pedofili, e più soldi pubblici arrivavano E' chiaro che il combinato disposto di queste cose ha creato questa situazione allucinante'

Su quale cardini, secondo lei, bisognarebbe agire, sia sul piano sociale, politico e normativo, per prevenire che certe dinamiche si ripetano?

'Ci vuole sicuramente una riforma legislativa che renda democratico il processo davanti al Tribunale dei Minori quando ci sono accuse così pesanti nei confronti dei genitori.
Poi ci vuole una mobilitazione forte dell'opinione pubblica che smonti questo meccanismo infernale messo in moto da queste situazioni, come quelle portate avanti Hansel e Gretel e di un Foti che ha educato per anni assistenti sociali a vedere in qualsiasi disegno, in qualsiasi atteggiamento dei bambini un dato di abuso sessuale, creando una psicosi a macchia. Inoltre che credo sia indispensabile smontare quel meccanismo di copertura che in Emilia Romagna, dopo quello che è successo di terribile 20 anni fa a Finale Emilia , conta ancora su amministratori PD che continuano ad essere solidale con chi ha creato questi danni. E' incredibile come pur di fronte a fatti così raccapriccianti, non siamo ancora riusciti a fare breccia nel muro di questa solidarietà politica
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