Condanne per nove anni e sei mesi complessivi sono arrivate oggi in tribunale nel processo primo grado nato dall’operazione ‘Demiurgo’ della squadra mobile per un giro di appalti truccati nei Comuni di Castelfranco Emilia e Carpi tra il 2007 ed il 2011.
La sentenza ha confermato l’esistenza di un vero e proprio “sistema” nella gestione ed aggiudicazione degli appalti pubblici a cui concorrevano, oltre che i pubblici amministratori anche imprenditori edili, Silvestri e Speria, amministratori di fatto e soci di alcune società che attraverso un sistema a “rotazione” sono riusciti ad aggiudicarsi numerosi appalti.
La condanna più pesante, a 5 anni, è quella per l’architetto Rispoli, l’unico tra gli imputati per il quale è rimasto in piedi il reato di corruzione oltre alla concussione e la turbativa d’asta. Per i due ex tecnici è stato inoltre disposta l’interdizione permanente dai pubblici uffici. La difesa ha già annunciato ricorso in appello


