'Ancora una volta la stazione Arpae di Via Giardini a Modena ha registrato il peggior dato regionale relativo alla concentrazione di PM10 nell’aria con 81 ugm nella giornata di domenica scorsa'. Così il Movimento 5 Stelle di Modena.
'Qui non è colpa di una sfortunata congiunzione astrale ma la responsabilità è dell’amministrazione che ci governa. La Via Giardini come altre arterie cittadine non può sopportare l’attuale traffico, così come rilevato all’altezza delle scuole Guidotti con 34000 passaggi giornalieri. Non possono più essere tollerate all’interno della nostra città strade con ritmi autostradali. Bisogna rivedere urgentemente il piano della mobilità, rinnovare il parco macchine del trasporto pubblico locale ed agevolarne il servizio. Attuare al più presto le direttive del Pair2020 ormai in scadenza e tristemente ignorato. Rivedere il trasporto scolastico così come quello della consegna merci. Consentire l’accesso al centro storico ai soli residenti o a mezzi non inquinanti rivedendo i permessi ztl. Rivedere il piano della sosta colpevolmente condizionato dall’indebitamento del Novi Park. Abbattere le barriere architettoniche e sistemare le piste ciclabili con strutture sicure e degne di questo nome - chiudono i 5 Stelle -. C’è tanto da fare sulla mobilità cittadina verso una futura e reale smart city senza regredire con proposte anacronistiche come si sono sentite in questi giorni da parte di altre forze politiche. Bisogna concentrare gli sforzi per tutelare la nostra salute ma soprattutto quella dei nostri figli e nipoti'.



