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Autodromo Modena: giunta vorrebbe raddoppio, ma conti sono drammatici

Autodromo Modena: giunta vorrebbe raddoppio, ma conti sono drammatici

Il bilancio 2018 si è chiuso con una perdita di 650.136 euro in aumento rispetto al 2017 quando era di 510.919 euro


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I tradizionali auguri natalizi con la stampa per il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli sono stati non solo l'occasione per attaccare a testa bassa Salvini, ma anche per fare il punto sulle famose grandi opere che Modena attende. Tra queste il sindaco ha citato anche l'ampliamento dell'autodromo di Marzaglia di cui da tempo si discute.
Eppure Muzzarelli sorvola sui conti e sulle cifre della pista di Marzaglia.
A tracciare questo quadro con chiarezza è il Comitato che si oppose alla stessa realizzazione del circuito durante la giunta Pighi. Un comitato di cui fanno parte associazioni ambientaliste, LAC, WWF e Italia Nostra, parte del Movimento 5 stelle e alcuni residenti che facevano parte del comitato di Marzaglia che dopo aver saputo della intenzione del Comune di Modena di raddoppiare l'impianto si somo riattivati.
Interessante in questo senso la lettera inviata alcuni giorni fa da alcuni membri del Comitato a presidente della Regione, sindaco di Modena, assessori al Bilancio e all'Ambiente del Comune di Modena e al presidente della Consulta Ambiente del Comune di Modena.
La nostra testata prima di pubblicare tale lettera ha verificato, con visure ad hoc, la correttezza, al di là dei pareri che emergono nella missiva, dei numeri citati.

La lettera

'Gli investimenti in Autodromi sono molto onerosi e hanno un grande impatto ambientale.
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I ritorni eonomici sono spesso negativi. Da anni autodromi quali Imola, Monza, Misano, Vallelunga si divincolano in situazioni di gravi difficoltà economiche con cambi di gestione, di proprietà e anche con libri portati in tribunale. Per non parlare delle montagne di soldi pubblici erogati per coprire le voragini dei debiti - si legge nella lettera che si trova ora sul tavolo di Muzzarelli e Bonaccini -. Prima di parlare di raddoppio della pista di Marzaglia il Comune di Modena dovrebbe chiedersi se l’impresa sia sostenibile onde evitare che i costi di un fallimento ricadano sulla comunità. I conti in rosso della società che la gestisce sono, purtroppo, un segnale poco rassicurante. La struttura societaria della Aerautodromo spa vanta oggi tre soci uno dei quali detiene oltre il 90% delle azioni. Due dei soci e consiglieri della società risiedono nel Principato di Monaco. L’aerautodromo spa ha inanellato uno dopo l’altro bilanci in perdita e i soci sono intervenuti ripetutamente con fondi propri per garantire la continuità aziendale'.

'Il bilancio 2018 si chiude con una perdita di 650.136 euro in aumento rispetto al 2017 quando era di 510.919 euro.
Nella nota al bilancio 2018 si legge che la societa’ per “raggiungere un pareggio di conto economico” dovrebbe “aumentare i ricavi”. Peccato però che i ricavi hanno subito una significativa contrazione nel 2018 (-5,1%). Nel frattempo i soci sono stati costretti “al fine di assicurare la continuità aziendale e la capacità della società di onorare le proprie obbligazioni” a sottoscrivere un “aumento di capitale di 905.957,50 euro”. I debiti ammontano a 7.230.936 euro e la spa, che non ha mai generato margini operativi netti, ha chiesto alla banca la sospensione del mutuo per ben tre anni dal 2016 fino al marzo 2019. La pista ha iscritte due ipoteche, una di primo e una di secondo grado, per un totale di 11.400.000 euro - continua la lettera riportando i numeri come da visura -. La società continua ad essere oggetto di iniziative giudiziarie da parte dei soci di minoranza, che non si trovano d’acccordo con la onerosissima gestione imposta dal socio di maggioranza. I soci di minoranza in tre diversi procedimenti impugnano i Bilanci, chiedono il rimborso dei finanziamenti e l’annullamento dell’ultimo aumento di capitale da circa un milione di euro. Considerata la situazione giudiziaria e viste le perdite di gestione come si può immaginare di investire in un raddoppio?
Per raddoppiare i costi per la comunità? Inoltre la pista di Marzaglia ha ricevuto le autorizzazioni ambientali (Via) come 'Centro Guida Sicura” e non per essere in utilizzata come Autodromo dove si corre praticamente tutti i giorni. La domanda che poniamo agli amministratori è: perché continuare a sostenere progetti che danneggiano l'ambiente e l'economia?'
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