Eppure Muzzarelli sorvola sui conti e sulle cifre della pista di Marzaglia.
A tracciare questo quadro con chiarezza è il Comitato che si oppose alla stessa realizzazione del circuito durante la giunta Pighi. Un comitato di cui fanno parte associazioni ambientaliste, LAC, WWF e Italia Nostra, parte del Movimento 5 stelle e alcuni residenti che facevano parte del comitato di Marzaglia che dopo aver saputo della intenzione del Comune di Modena di raddoppiare l'impianto si somo riattivati.
Interessante in questo senso la lettera inviata alcuni giorni fa da alcuni membri del Comitato a presidente della Regione, sindaco di Modena, assessori al Bilancio e all'Ambiente del Comune di Modena e al presidente della Consulta Ambiente del Comune di Modena.
La nostra testata prima di pubblicare tale lettera ha verificato, con visure ad hoc, la correttezza, al di là dei pareri che emergono nella missiva, dei numeri citati.
La lettera
'Gli investimenti in Autodromi sono molto onerosi e hanno un grande impatto ambientale. I ritorni eonomici sono spesso negativi. Da anni autodromi quali Imola, Monza, Misano, Vallelunga si divincolano in situazioni di gravi difficoltà economiche con cambi di gestione, di proprietà e anche con libri portati in tribunale. Per non parlare delle montagne di soldi pubblici erogati per coprire le voragini dei debiti - si legge nella lettera che si trova ora sul tavolo di Muzzarelli e Bonaccini -. Prima di parlare di raddoppio della pista di Marzaglia il Comune di Modena dovrebbe chiedersi se l’impresa sia sostenibile onde evitare che i costi di un fallimento ricadano sulla comunità. I conti in rosso della società che la gestisce sono, purtroppo, un segnale poco rassicurante. La struttura societaria della Aerautodromo spa vanta oggi tre soci uno dei quali detiene oltre il 90% delle azioni. Due dei soci e consiglieri della società risiedono nel Principato di Monaco. L’aerautodromo spa ha inanellato uno dopo l’altro bilanci in perdita e i soci sono intervenuti ripetutamente con fondi propri per garantire la continuità aziendale'.
'Il bilancio 2018 si chiude con una perdita di 650.136 euro in aumento rispetto al 2017 quando era di 510.919 euro.



