- Il valore delle azioni Hera dipende dalle attività di impresa di Hera fra cui la gestione del servizio rifiuti generando in questo modo un inopportuno conflitto d’interessi
- La gestione di azioni o titoli a livello speculativo non è una delle funzioni caratteristiche dei Comuni e delle Unioni
- Il valore delle azioni Hera dipende dalle attività di impresa di Hera fra cui la vendita del gas (energia elettrica) per riscaldamento e che attualmente la Regione Emilia Romagna e molti comuni hanno redatto ordinanze che in caso di polveri sottili vietano sistemi di riscaldamento diversi da quelli a gas o elettrici generando in questo modo un inopportuno conflitto d’interessi.
- Vendere le azioni Hera attualmente detenute in unione consentirà di poter utilizzare queste somme per investimenti già previsti senza dover ricorrere ad ulteriori indebitamenti. Si ricorda ai consiglieri che gli indebitamenti possono mettere a rischio gli equilibri di bilancio futuri, e non sarebbe né la prima né l’ultima volta che un comune o un unione fallisce per aver stimato in modo scorretto gli oneri dovuti agli investimenti.
Ho replicato al sindaco facendo mia la delibera Anac 626 del 7 giugno 2017 dove testualmente a pag 14 a firma Raffaele Cantone è riportato:
- la carente interpretazione del ruolo da parte di atersir con una sostanziale “cattura del regolatore” da parte dei soggetti controllati. Se da una parte atersir lamenta una costante sottodotazione di personale, non sembra giustificabile l’appiattimento del ruolo dell’ente stesso che, come approfondito anche nel precedente paragrafo 2), non è sostanzialmente subentrato nel ruolo di contraente nelle convenzioni in vigenza e poi in prorogatio.
- la mancanza di un definito programma tecnico amministrativo che preveda il termine della attuale situazione di prorogatio che si risolve in una sostanziale indeterminatezza della lunghezza del periodo di prorogatio L’atersir sembra seguire gli eventi politico amministrativi piuttosto che dettare una agenda serrata per giungere in tempi ragionevoli agli affidamenti previsti dalla vigente normativa e secondo le indicazioni dei comuni coinvolti.
- la costante sovrapposizione dei ruoli all’interno del sistema, i comuni infatti svolgono contemporaneamente i ruoli: a. Di committenti come partecipanti al sub ambito; b. Di fornitori come soci di hera spa e controllanti di herambiente spa; c. Di regolatori e controllori come partecipanti – decisori di atesir.
Ho replicato al sindaco ricordando che le azioni sono cosa diversa dal servizio possiamo vendere le azioni Hera e allo stesso tempo avere i servizi garantiti da Hera esattamente come se vado a comperare un’auto da un concessionario fiat dopo che venduto azioni Fca. Al concessionario non interessano le mie gesta da broker finanziario, il concessionario è interessato solo al mio acquisto di una sua auto. Il sindaco lagazzi (Pd) ha detto che 'il tuo ordine del giorno non è accettabile perché mina il bilancio dell’Unione, se vendiamo le azioni hera incassando i circa 15.000.000 euro che possono essere utilizzati solo per investimenti, ad esempio per il polo della sicurezza i comuni poi devono trasferire 400.000 euro in più all’Unione, quelli mancanti dai dividendi azioni Hera.
Ho replicato suggerendo che se il motivo al diniego è la perdita dei 400.000€ di dividendi spendibili in spesa corrente (cosa ben diversa di un investimento) potremmo emulare le gesta di stefano ricucci da zagarolo quando provò a scalare il gruppo rcs. Basta un parete di cartongesso dietro la quale nascondere le carte e una giunta al livello di ricucci ed hera diventa dell’unione. Il sindaco di Zocca (civico) si è invece molto offeso perché io continuo ad affermare che i sindaci non fanno il loro lavoro nell’interesse dei cittadini.
Ho replicato ricordando che attualmente nei comuni dell’unione Hera opera senza una convenzione da oltre 5 anni e sei mesi, e che secondo quando riportato sempre dalla delibera anac 626 lo sgru doveva essere pronto entro metà 2018; siamo a febbraio 2019 e dello sgru non c’è traccia. Sindaci che permettono una gestione dei servizi senza un contratto da oltre 5 anni e 6 mesi non possono affermare di essere efficienti e/o efficaci. E’ inutile dire che l’ordine del giorno non è passato: solo in 4 abbiamo votato favorevolmente all’odg, Gianaroli, Anderlini, Smeraldi, Boni, tutti gli altri consiglieri dal Pd alla Lega passando per i civici hanno votato per non vendere le azioni Hera. E’ inutile ricordare al sindaco Franceschini assessore al bilancio che il fatto che i comuni non possono fallire rappresenta la sicurezza che in caso di investimento finanziario non congruo i cittadini saranno tenuti a risanare in solido i debiti finanziari accesi dai loro amministratori per semplici ragioni di appartenenza o per non dispiacere al gestore di servizi Hera. In tutta questa vicenda però è emerso un lato positivo: abbiamo dimostrato il reale interesse che sta dietro alle azioni Hera detenute dall’Unione e abbiamo evidenziato il motivo per cui le nostre amministrazioni non verificano la congruità relativa al costo del servizio rifiuti. Se aumenta la Tari che il cittadino paga senza alcun controllo da parte del comune per il gestore è più “facile” far tornare i conti e quindi è più facile che gli utili aumentino. E con gli utili aumentano anche i dividendi che l’unione incassa per una pura operazione finanziaria, e per i sindaci assessori in unione è più facile fare il bilancio; e il bello è che possono continuare nella loro “spensierata” gestione… Approfitto dello spazio per salutare tutti i cittadini che ci hanno seguito visto che questo sarà il mio ultimo articolo da consigliere dell’Unione.
Filippo Gianaroli, consigliere comunale e consigliere Unione Terre di Castelli, protocollato incivile dal sindaco di Castelvetro il 21-09-2015 Rif prot. 15306

