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'Baby gang, Mezzetti si accorge del problema: meglio tardi che mai'

'Baby gang, Mezzetti si accorge del problema: meglio tardi che mai'

Giacobazzi (Fi): 'Bene questo risveglio pur tardivo, meno bene il cercare ancora una volta di gettare la palla altrove, scaricando le colpe sul Governo'


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'Prendiamo atto della svolta dell'amministrazione modenese sul tema delle baby gang. Oggi il sindaco di Modena Massimo Mezzetti sottolinea come il tema delle bande giovanili sia preoccupante, peccato che appena un anno fa il suo predecessore Giancarlo Muzzarelli non voleva neppure usare la parola baby gang derubricando il problema alla presenza di alcuni, cito letteralmente, 'smandruppati'. Bene questo risveglio pur tardivo, meno bene il cercare ancora una volta di gettare la palla altrove, scaricando le colpe sul Governo e su leggi troppo garantiste'. A parlare è il capogruppo di Forza Italia e candidato alle Regionali Piergiulio Giacobazzi.
'Il tema delle baby gang a Modena è purtroppo noto da anni. Già nella relazione del 2022 e presente sul sito del Ministero della Transcrime research sulle Gang giovanili in Italia, era emerso un generale aumento delle Gang giovanili e veniva certificato come sulla provincia di Modena siano presenti tutte le varie tipologie di baby gang, dalla Daisan 2016 alla Sixteeen baby gang - continua Giacobazzi -. A fronte di una realtà così complessa e grave, il Comune di Modena per anni si è limitato a un approccio 'morbido' finanziando progetti come l'educativa di strada che poco o nulla hanno contribuito a risolvere la situazione. Se è vero, come dice Mezzetti, che si vuole dare una svolta, si inizi a usare la polizia locale e gli strumenti che il Comune ha a disposizione, anche coinvolgendo le famiglie dei ragazzi. Invocare la riforma di leggi nazionali è solo un modo per non fare la propria parte'.

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