'Di solito ad una rivoluzione fa seguito una restaurazione dove i fautori dell'Ancien Régime si riuniscono per “rimettere a posto” quello che i rivoluzionari avevano osato manomettere. Questo accade in quel mondo alla rovescia che è l’Emilia Romagna dove non c’è mai stata alternanza: il PD è l’Ancien Régime e ai suoi avversari tocca la parte dei rivoluzionari (grasse risate!) Effettivamente io l’ho sempre detto che in Emilia Romagna opporsi al PD è rivoluzionario - afferma la Magnoni -. Comunque, tornando al ballottaggio di domenica e lunedì prossimi, non posso fare a meno di notare una situazione paradossale che riguarda il centrosinistra: se vince, la coalizione per Bassoli, che ha preso il 38% dei voti, dovrà accettare come vicesindaco Giorgio Siena (12%) che insieme ad almeno altri due assessori sarà il vero “Dominus” della Giunta ed imporrà il suo volere in ogni decisione, anche al sindaco'.
'Quindi gli elettori che hanno votato Bassoli si troveranno il renziano Siena al governo di Mirandola. In compenso le altre liste che hanno sostenuto Bassoli (Toscani, Azione e Sinistra Civica) non avranno né consiglieri, né assessori (sono soddisfazioni) - afferma la Magnoni -. Inoltre, confrontando i voti che Siena ha preso (12,74%) con quelli delle precedenti comunali (7,46%) è lecito domandarsi da dove viene quel 5% in più. Dal Pd? Impossibile visto che ha fatto il 29,72% (in crescita rispetto al 2019). Dal M5S? Difficile, visto la totale contrapposizione nei confronti di un partito che fa riferimento a Renzi. Resta il centrodestra che potrebbe essere stato convinto da alcune delle proposte di Siena, soprattutto quella sugli istituti professionali. Ho qualche dubbio che questo elettorato si muova il 23 e 24 Giugno per andare a votare Bassoli. Passiamo al centrodestra. Sulla carta con i numeri usciti dalle urne e con l’accordo fra Bassoli e Siena si trova in svantaggio. Può però contare sull’appeal della candidata donna e giovane, con una buona dialettica e in una posizione migliore rispetto a Bassoli nei confronti dei suoi alleati. Infatti la sua lista ha riportato il punteggio migliore lasciando indietro gli altri partiti che la sostengono. In caso di vittoria si può dire che sarà lei la “Domina” della sua Giunta.



