Accordo sull’importanza della gara per garantire trasparenza e concorrenza, ma molte incertezze di merito quelle espresse dal capoguppo Lega Giovanni Bertoldi. 'Mancano documenti richiesti, che secondo il cronoprogramma del Comune avrebbero già dovuto essere forniti. È percepibile poi l'influenza di Hera, e non sorprenderebbe se la Multiutility avesse un ruolo determinante nell'impostazione della gara. Sebbene Hera sia partecipata dal Comune di Modena, quest'ultimo è socio di minoranza; pertanto, ogni aumento di spesa per i servizi di Hera grava maggiormente sulla comunità, con un ritorno limitato. La delibera attuale, redatta dal dirigente firmatario degli atti che garantirono ad Hera in passato la gestione del servizio, risulta poco vincolante e generica, lasciando troppa discrezionalità agli uffici. Inoltre, mancano valutazioni economiche e dettagli sulla durata del contratto, con un riferimento vago ai piani economico-finanziari' - sottolinea Bertoldi.
L'efficientamento energetico è ormai minimo, poiché la maggior parte degli impianti è già stata convertita a LED. Sarà necessario pagare a parte per i servizi di Hera Luce, gravandoci di un mutuo.
In caso di malfunzionamenti, dovrebbero essere previsti vincoli più severi, con sanzioni per ritardi nei tempi di intervento. Ho già segnalato ritardi gravi in passato'
'In conclusione - chiude Bertoldi - l’obiettivo principale della delibera sembra essere non tanto la gara in sé, ma evitare l'intervento di un “commissario ad acta” del TAR.
Nella foto, a sinistra Diego Lenzini, capogruppo PD e, a destra, Giovanni Bertoldi, capogruppo Lega


