''Ha gli occhi dello schiavo, lo sguardo del padrone...' cantava De Gregori. La cosa che mi colpisce di più della cosiddetta vicenda rimporsopoli del M5S, non sono i mariuoli che dichiaravano i rimborsi ma poi si intascavano i soldi (pubblicando bonifici immediatamente annullati). Mi inquieta di più questa ostentazione ripetuta e volgare di presunta sobrietà'. Così il parlamentare uscente Pd Davide Baruffi sul caso dei rimborsi mancati da parte degli eletti M5s.
'Da 5 anni si vantano continuamente di 'rinunciare' a circa 1.600 euro al mese della propria indennità parlamentare, come segno distintivo di una politica onesta, frugale, francescana. Per i parlamentari come me che ogni mese hanno 'rinunciato' a 2.650 euro (1.050 euro di stipendio in meno di un grillino a conti fatti, per ogni mese e per 5 anni: totale 63.000 euro) è una cosa fastidiosa oltre che ridicola - continua Baruffi -. Perché sentirsi fare la morale di sobrietà e onestà da chi poi si intasca più di te è inaccettabile. Vien da pensare che, avendoli presi per la strada senza criterio (e soprattutto senza passione politica), molti di questi ragazzotti abbiano solo in testa i soldi. E quando uno pensa solo ai soldi (e prima non ne guadagnava neanche uno mentre di colpo si trova a guadagnarne molti), non è difficile che poi deragli. Magari inventandosi questo stratagemma dei finti bonifici o gonfiando i rimborsi spese. O uscendo dal gruppo per non dover più versare. Chi parla solo di soldi è perché vive per quelli. E sarebbe meglio tenerlo lontano dalle istituzioni, a prescindere dal partito da cui viene'.
Baruffi (Pd): 'M5S ridicolo, io ho sempre versato più di loro'
'Chi parla solo di soldi è perché vive per quelli. E sarebbe meglio tenerlo lontano dalle istituzioni'
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