Un dibattito moderato dal direttore de La Pressa, Giuseppe Leonelli, durante il quale in particolare il segretario regionale del Pd Calvano e il collega di maggioranza Igor Taruffi non si sono sottratti alle domande e alle critiche dei tanti presenti.
’Io mi rifiuto di credere che vi sia un sistema che punta in modo volontario a sottrarre i bimbi alle loro famiglie - ha detto Taruffi -. Questo non significa affatto minimizzare o negare quanto accaduto, ma parliamo di responsabilità personali’. Una tesi sostenuta anche da Calvano che ha sottolineato ‘come occorra garantire che mai più accada che anche un solo bimbo venga sottratto ingiustamente alla famiglia e contemporaneamente difendere i bambini che in famiglia davvero vivono uno stato di pericolo’. E sull’ex sindaco Carletti: ‘Giusto, anche per sua tutela, si sia autosospeso’.
Delicato anche il tema del rapporto tra l’inchiesta è il mondo Lgbt del quale alcuni indagati, a partire da Federica Anghinolfi, sono esponenti. ‘Parliamo di un solo caso di una bambina affidata a una attivista gay - ha detto Taruffi -. Sbagliato farne un modello’.
Da sottolineare anche l’intervento di Raffaella Sensoli, componente dell’ufficio di presidenza della commissione regionale affidi, la quale sulla famosa frase di Di Maio sul ‘partito di Bibbiano’ ha dichiarato che nelle prime fasi dell’inchiesta ‘ci si è lasciati andare a dichiarazioni eccessive’.



