Venerdì la Lega ha ufficializzato il bilancio del partito per il 2018, un bilancio che - come noto - riduce i famosi 49 milioni di debiti in 18,5 milioni 'attualizzati' (una misura fiscale che consente di scontare un debito quando, come nel caso della Lega, è stato spalmato negli anni senza interessi).
Bene, al di là della matematica che consente cotanto sconto, è interssante notare quanto parlamentari e consiglieri regionali nel 2018 abbiano contribuito alla riduzione del debito rimasto.
Complessivamente parlamentari, membri dell'esecutivo e consiglieri regionali hanno versato al partito nazionale 7 milioni di euro, una cifra alla quale si sommano, a livello regionale, i 137mila restituiti al partito regionale (che ha un bilancio a parte).
Nella foto in alto lo schema dunque di quanto restituito a livello regionale, cifre alle quali si sommano le restituzioni nazionali per coloro che lo scorso anno sono passati dalla Regione al Parlamento (Golinelli ad esempio ha restituito al nazionale altri 18.500 euro, Vinci altri 32mila euro, Tombolato 24mila euro...).
A conti fatti dunque i leghisti restituiscono al loro partito più di quanto fanno i colleghi Pd. Come spiegò il senatore Matteo Richetti infatti, rispondente alle critiche di chi lo accusava di non versare il dovuto al partito, egli ha versato in un anno 17mila euro al nazionale e 12mila euro al territoriale di Modena.
Intanto cresce anche il contributo che va nelle casse della Lega dal contributo2 per mille. Nel 2018 81.405 contribuenti italiani (6.037 emiliani) hanno contribuito al bilancio Lega con il 2 per mille per un totale di 922.040 euro.



