'Per ristabilire quello che a noi pare ovvio, dovevamo davvero aspettare un giudice? I sindaci e consigli comunali sono stati eletti per tutelare e gestire i beni comuni e i servizi essenziali alla vita di una comunità, come il servizio idrico, non per cederli a Hera con un’operazione caratterizzata da poca trasparenza e mistificando la realtà. La storia di Aimag è la storia di un territorio che generazione dopo generazione ha costruito un’azienda pubblica che è stata al servizio della crescita della sua comunità, e che oggi è fra le multiutility più efficienti d’Italia. Perché dovremmo cederla ad un soggetto come Hera che, al contrario, opera al servizio degli utili dei suoi azionisti? Crediamo che i beni comuni debbano essere sottratti alle logiche di mercato che consentono ai privati di fare profitto sui servizi compromettendo i diritti dei cittadini e gravando sulle loro tasche. Per questo continuiamo a ripetere che la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, allo scadere delle concessioni a fine 2027, è la strada realisticamente possibile per una gestione dei servizi nell’esclusivo interesse dei cittadini e del territorio. Una soluzione che i sindaci di destra e centrosinistra non hanno nemmeno valutato. Ci auguriamo che ora, dopo questa sonora bocciatura, sindaci e consigli comunali, tornino sui loro passi e abbiano maggiore considerazione dell’interesse collettivo che, in virtù del loro mandato, sono tenuti a salvaguardare' - chiude Rifondazione.
'Bocciata l'operazione Hera-Aimag: la Corte dei Conti salva i beni comuni'
Rifondazione: 'Per ristabilire quello che a noi pare ovvio, dovevamo davvero aspettare un giudice?'
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