'Il turismo arcobaleno non deve essere considerato come una nicchia isolata, ma come un’opportunità di crescita per l’intero comparto turistico regionale', continua Casadei. 'È fondamentale che ogni struttura e operatore, in ogni località, sia pronto ad accogliere in modo inclusivo, affinché tutta la comunità ne tragga beneficio. E’ importante dare dei punti di riferimento chiari al turista che sceglie la destinazione anche in base a questi parametri, ma altrettanto fondamentale è che anche il resto del settore turistico sia coinvolto attivamente in questo avanzamento culturale'.
Il progetto della Regione, realizzato con il supporto di Sonders and Beach Group e Aitgl, prevede attività di formazione e l’adozione di certificazioni internazionali come Queer Vadis, oltre a eventi e campagne promozionali dedicate. 'Questi strumenti sono utili, ma devono essere integrati in una strategia più ampia che superi la logica della separazione e punti a un’ospitalità realmente aperta e inclusiva per chiunque'.
'E' essenziale investire in una formazione diffusa che coinvolga tutto il comparto turistico,' sottolinea il consigliere regionale, 'senza relegare il turismo Lgbt a specifiche aree o circuiti: un’Emilia-Romagna accogliente non si costruisce solo individuando luoghi dedicati alla comunità Lgbtq, ma facendo sì che ogni angolo della nostra regione sia pronto ad accogliere in modo aperto e rispettoso. Solo così il turismo arcobaleno potrà diventare un motore di sviluppo per tutti. È importante valorizzare e dare visibilità a quel tipo di turismo che in tanti paesi è già realtà, ma è fondamentale anche fare in modo che non sia solo la comunità Lgbtq ad esserne coinvolta: l’intero comparto turistico e tutta la comunità locale, dalle imprese agli albergatori fino agli abitanti stessi, devono essere parte attiva di questo cambiamento.



