L'assemblea dei soci della Fiera di Bologna, dopo aver approvato il bilancio 2016, questa mattina all'unanimita' ha eletto i nuovi membri del consiglio di amministrazione, confermando i nomi circolati negli ultimi giorni, su tutti quello di Gigliola Schwarz, moglie del capogruppo del Pd in Comune, Claudio Mazzanti, nomina finita nel mirino delle opposizioni e che ha creato piu' di un imbarazzo nello stesso Partito democratico. Con Schwarz, entrano per il Comune anche Cinzia Berbieri (direttore di Cna), Susanna Zucchelli (manager di Hera). La Regione ha scelto l'ex ministro per l'Attuazione del programma del secondo governo Prodi, l'economista modenese Giulio Santagata, consigliere delegato di Nomisma.
La Camera di commercio ha, invece, confermato Giada Grandi, segretario generale della Mercanzia, che dovrebbe ancora ricoprire il ruolo di vicepresidente. Sul fronte degli azionisti privati, il mondo della cooperazione punta su Gianpiero Calzolari, in pole per la presidenza, gli industriali hanno indicato il patron di Piquadro, Roberto Palmieri, mentre la Fondazione Carisbo ha rinnovato il mandato di Gianfraco Ragonesi. Il presidente di Ance, Giancarlo Raggi, rappresentera' i costruttori e Ascom.
L'attacco
'Il sistema utilizzato dal Pd per la lottizzazione di BolognaFiere è degno della migliore Democrazia cristiana. Si sta utilizzando il potere di nomina di Comune e Regione per piazzare amici e parenti e tenere buone le correnti che animano un partito ormai allo sbando, a Bologna come nel resto d'Italia'. Così Silvia Piccinini, consigliere regionale del Movimento 5 stelle sulle nomine per il Cda di BolognaFiere. 'Dopo lo scandalo della nomina della moglie del capogruppo Pd in Consiglio comunale a Bologna, anche Bonaccini sembra aver calato il suo asso, ovvero quel Giulio Santagata, ex ministro prodiano di cui nessuno sentiva la mancanza, che oggi ritrova lustro proprio grazie alla nomina della Regione- spiega Piccinini- con questa scelta si conferma la strategia politica del Pd che tratta gli enti e le societa' partecipate come uffici di ricollocamento per politici, amici e parenti. Tutti funzionali a tenere in equilibrio il suo sempre piu' traballante sistema di potere'.
Anche per Igor Taruffi, capogruppo di Sinistra italiana in Regione, la nomina di Schwarz 'e' davvero incomprensibile e fuori luogo', augurandosi che la stessa funzionaria 'declini l'offerta e faccia un passo indietro'. Secondo Taruffi, infatti, 'al netto delle competenze esiste evidentemente anche un tema di opportunita' che non e' possibile trascurare. Anzi, mi chiedo come si faccia a non capire che scelte come queste contribuiscono ad allungare le solite ombre e i soliti sospetti sulla politica e le Istituzioni in quanto tali, proprio in un momento storico in cui hanno invece estrema necessita' di recuperare credibilita' e fiducia da parte dei cittadini'. Oltretutto, insiste il capogruppo Si, 'non credo che le competenze di Gigliola Schwarz siano uniche o insostituibili e che non fossero reperibili in altri candidati'.



