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Bonaccini: 'Abbiamo inseguito per troppo tempo il M5S'

Bonaccini: 'Abbiamo inseguito per troppo tempo il M5S'

'Ho stima vera di Carlo Calenda, ho fatto campagna elettorale per lui alle europee e lo ritengo un politico di talento e qualità'


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'Cosa deve fare il Pd? Io non ho consigli da dare a nessuno', ma 'noi abbiamo inseguito per troppo tempo il Movimento 5 stelle'. Lo dice il presidente dellì'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, stamane in collegamento con Agorà estate su Raitre. 'Non che non fosse giusto governarci insieme come abbiamo fatto o non sia giusto persino provare a fare un'alleanza che abbia contorni europeisti, progressisti e riformisti', aggiunge il governatore Pd, alludendo sempre al rapporto coi 5 stelle. 'Ma quando tu insegui qualcun altro dando l'idea che la mattina ascolti cosa fanno per decidere cosa fai di conseguenza tu, la gente quando va al voto tra la fotocopia e l'originale sceglierà sempre l'originale'. Secondo Bonaccini 'è quello che sta succedendo a Salvini con Giorgia Meloni'. 

'Ho stima vera di Carlo Calenda, ho fatto campagna elettorale per lui alle europee e lo ritengo un politico di talento e qualità. Ma gli dico che se vuole contribuire a far vincere la destra la prossima volta vada pure da solo'. Alle politiche dell'anno prossimo, secondo il governatore Pd dell'Emilia-Romagna, 'potrà vincere la destra, questa destra, o potrà vincere un centrosinistra, che per me non deve essere un centrosinistra 'classico' ma una coalizione che non metta insieme
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i voti o gli alleati per battere gli altri, ma per provare ad avere una risposta convincente per il paese'. 

Il Pd 'avanzi una proposta e vediamo chi ci sta, senza dover litigare prima o litigare dopo. Io credo - dice ancora Bonaccini - che ci sia tutto il tempo e lo spazio per costruire una alleanza progressista e riformista ancorata all'Europa che possa battere questa destra, che sarà sempre più sovranista e populista'. Ai dem tocca dunque la proposta attorno alla quale costruire la coalizione da schierare, 'non so se un campo largo o un campo stretto, ma una proposta che possa interessare milioni di italiani'. L'invito è insomma ad aprire le porte, anche al civismo 'non più solo di protesta' che sta emergendo. 'Io - chiarisce poi il democratico - mi definirò orgogliosamente di sinistra tutta la vita, ma c'è tanta gente in questo paese che non si definirà mai di sinistra ma che di andare verso una destra a guida Salvini o Meloni non ha nessuna voglia. Tocca a noi fare una proposta politica convincente, ancorata all'Europa e che possa vincere le elezioni il prossimo anno'.
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