'Ho stima vera di Carlo Calenda, ho fatto campagna elettorale per lui alle europee e lo ritengo un politico di talento e qualità. Ma gli dico che se vuole contribuire a far vincere la destra la prossima volta vada pure da solo'. Alle politiche dell'anno prossimo, secondo il governatore Pd dell'Emilia-Romagna, 'potrà vincere la destra, questa destra, o potrà vincere un centrosinistra, che per me non deve essere un centrosinistra 'classico' ma una coalizione che non metta insieme i voti o gli alleati per battere gli altri, ma per provare ad avere una risposta convincente per il paese'.
Il Pd 'avanzi una proposta e vediamo chi ci sta, senza dover litigare prima o litigare dopo. Io credo - dice ancora Bonaccini - che ci sia tutto il tempo e lo spazio per costruire una alleanza progressista e riformista ancorata all'Europa che possa battere questa destra, che sarà sempre più sovranista e populista'. Ai dem tocca dunque la proposta attorno alla quale costruire la coalizione da schierare, 'non so se un campo largo o un campo stretto, ma una proposta che possa interessare milioni di italiani'. L'invito è insomma ad aprire le porte, anche al civismo 'non più solo di protesta' che sta emergendo. 'Io - chiarisce poi il democratico - mi definirò orgogliosamente di sinistra tutta la vita, ma c'è tanta gente in questo paese che non si definirà mai di sinistra ma che di andare verso una destra a guida Salvini o Meloni non ha nessuna voglia. Tocca a noi fare una proposta politica convincente, ancorata all'Europa e che possa vincere le elezioni il prossimo anno'.



