Articoli Politica

Bonaccini e la favola della ricostruzione-modello

Bonaccini e la favola della ricostruzione-modello

Una analisi del capogruppo della Lega Nord in Regione Alan Fabbri


2 minuti di lettura

 
La narrazione tanto cara ai seguaci di Renzi come Bonaccini è una cosa, la realtà un’altra. Il report sulla ricostruzione post-sisma che il presidente della Giunta targata Pd ha illustrato con entusiasmo, parlando di 'un traguardo finale che si inizia a intravedere' merita una contronarrazione.
Nonostante il tanto che è stato indubbiamente fatto i numeri non sembrano giustificare le prossime “ultime curve” sul cammino. A cinque anni dalla tragedia, la percentuale totale di contributi erogati per le unità abitative è ferma al 66%, con quasi quattro edifici su dieci, di quelli che hanno subito danni gravi, ancora senza contributo. Non paiono numeri che legittimano la favola del modello da esportare, come pomposamente il Pd va dicendo da mesi, soprattutto perchè le innumerevoli ordinanze commissariali anzichè velocizzare l’iter lo stanno zavorrando di burocrazia. E contestualmente, non c’è stato un intervento incisivo a livello fiscale, come rivelano i numeri delle zone franche urbane. 
Le note dolenti non si esauriscono nelle cifre, che pur si specchiano in centri storici ancora ‘cantierati’.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Manca anche personale, sia nei Comuni dei territori colpiti che nella stessa Regione, in particolare per la gestione dell’applicazione Sfinge, riservata alla ricostruzione delle aziende.
Aziende come quelle edili, in prima linea nella ricostruzione, che rischiano o in diversi casi hanno già sperimentato il fallimento per la lentezza delle pratiche, come dimostrano i tanti ‘sal’ - stato di avanzamento lavori -  ancora mancanti. Una mannaia su imprese che coi cantieri bloccati si trovano in una irrimediabile stretta di liquidità, mentre ce ne sono alcune che addirittura si stanno pagando l’affitto in altri capannoni per continuare a lavorare. 
E ancora: le difficoltà nelle strutture ospedaliere che cinque anni fa subirono danni, tanto che alcune sono addirittura ferme nella ricostruzione. Senza dimenticare l’edilizia pubblica come i municipi, dove i problemi sono ancora  notevoli e  il comparto agricolo, con tante realtà costrette ancora a fare i conti coi danni di cinque anni fa.
Ricordo infince che nei Comuni del cratere abbiamo sindaci che cercano di resistere all’assurda politica dell’accoglienza indiscriminata, mentre Bonaccini se ne lava completamente le mani, ben sapendo quanta pressione aggiuntiva questi arrivi mettano su un welfare già bistrattato dai tagli statali. Ma naturalmente, la ragion di partito ha la meglio e chissenefrega della gente, è l’ideale messaggio che esce dalle stanze dei Dem.
Peccato che ci siano ancora più di seimila persone ancora fuori dalle loro case.
Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord in Regione
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati