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Bonaccini, in piazza Grande festa con sardine: 'Non illudiamoci'

Bonaccini, in piazza Grande festa con sardine: 'Non illudiamoci'
Bonaccini, in piazza Grande festa con sardine: 'Non illudiamoci'
Bonaccini, in piazza Grande festa con sardine: 'Non illudiamoci'
Bonaccini, in piazza Grande festa con sardine: 'Non illudiamoci'

Sul palco che celebra la vittoria anche Zingaretti, Errani, Bottura e la sardina Zaytzev. 'Dopo 9 sconfitte abbiamo dimostrato che non si può solo perdere. In Calabria persi 20 punti, e la Lega anche qui ha preso tanti voti'


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'Sapevo fin dall'inizio che avrei vinto. Il mio sondaggio migliore era quello che avevo con il contatto quotidiano della gente, con le piazze. Le nostre molto più numerose di quelle della Lega di Salvini'.

Lo dice Stefano Bonaccini poco prima di salire sul palco di Piazza Grande, dove in poche ore è stata organizzata la festa per la sua vittoria elettorale. Appuntamento alle ore 20.30. Una festa che prevede il suo intervento, dal palco. Ad attenderlo molti candidati, i neo eletti. C'è anche il repubblicano e storico parlamentare Giorgio La Malfa, in appoggio a Stefano Bonaccini. Poi ci sono le persone, accalcate fin sotto i portici della piazza. Circa 5000. Sono le ore 21 quando Bonaccini arriva. Mediaticamente lo schema dell'evento riprende molto quello di Salvini: alcuni minuti con le TV, poi 15 minuti di intervento, poi foto e selfie. Quelli che il governatore riconfermato dall'esito delle urne alla guida dell'Emilia-Romagna regala a tutti, a partire degli autorevoli presenti: dall'ex governatore Errani al segretario nazionale Zingaretti, dal sindaco di Modena a quello di Reggio, alla sardine e campione della pallavolo Ivan Zeytzes. 

Che messaggio arriva da piazza Grande stasera? 'Che c'e' tanta voglia di partecipare - afferma Bonaccini - e questo e' stato merito anche delle sardine.
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Che c'e' voglia di una politica non urlata e c'e' un'alternativa ad una destra sovranista. Salvini l'ha voluta mettere sul piano nazionale: Bonaccini contro Salvini, ha vinto Bonaccini'. 



Ci sono tanti sindaci Pd delle citta' capoluogo dell'Emilia-Romagna, da Andrea Gnassi di Rimini a Luca Vecchi di Reggio Emilia, ricevuti dal modenese Gian Carlo Muzzarelli, cosi' come il collega civico di Parma Federico Pizzarotti. Bonaccini risponde a margine anche sul Pd: 'Come dovrebbe essere il mio Pd? Piu' largo, piu' aperto, di identita' piu' marcata. Pero', i voti che ha preso qui dimostrano che e' in salute. Certo, non basta aver vinto in Emilia-Romagna, e' illusorio pensare che vinto qui...' si sia a posto: 'In Calabria perdiamo di 20 punti e- avvisa il governatore- veniamo da nove sconfitte consecutive, batoste. Nessuno si illuda di aver risolto i problemi perche' abbiamo vinto in Emilia-Romagna. Per risolverli, bisogna avere un racconto per il Paese, bisogna governare dando risposte ai cittadini e imparando ad allargare senza litigare, cosa che il centrosinistra fa da troppo tempo e troppo spesso. E soprattutto- rimarca Bonaccini- bisogna avere una classe dirigente che sappia stare a contatto con le persone'.
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