Articoli Politica

Bonaccini rilancia nuovo ospedale Carpi, ma sui punti nascita glissa

Bonaccini rilancia nuovo ospedale Carpi, ma sui punti nascita glissa

La risposta del governatore uscente alla domanda sul declassamento, imposto dal Pal dal 2011, degli ospedali di Pavullo e Mirandola


1 minuto di lettura

Conferma l’intenzione di procedere con il progetto di un nuovo ospedale a Carpi, in sostituzione di quello esistente, e ricorda il piano di investimenti già in essere investimenti per gli ospedali di prossimità di Mirandola e Pavullo, al centro in questi ultimi anni anche della discussione sulla chiusura dei punti nascita.

Così il presidente della regione uscente Stefano Bonaccini ha risposto alla nostra domanda sul come l’ipotesi di riapertura dei punti nascita, confermata anche dal Ministro della salute Speranza, possibile sulla carta attraverso una modifica del decreto ministeriale 70 del 2015, sia possibile nella realtà di Pavullo e Mirandola, i cui ospedali, con il Piano attuativo locale della sanità modenese attualmente in vigore firmato dai sindaci della provincia di Modena nel 2011 sono stati portati livello minimo di 1 sulla scala di 3 per importanza. Declassamento che aveva causato anche l’impossibilità, negli ultimi anni, di continuare a gestire, a Pavullo, parti complessi. Il 23 gennaio, data fissata per l’incontro con i sindaci e con l’assessore regionale alla sanità Venturi, Bonaccini ha promesso di entrare nel merito della questione approfondendo gli aspetti del percorso per una possibile riapertura. Nel frattempo per l’area nord la previsione è di un nuovo ospedale a Carpi.

 

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati