'Voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno dato fiducia permettendo così d’invertire il trend negativo del voto che ci ha accompagnato dalle comunali alle regionali. Abbiamo recuperato in città 5.771 voti rispetto alle regionali del 2014 e 1.519 relativamente alle comunali. Voglio ringraziare anche i giovani che mi hanno accompagnato nei banchetti in città e provincia anche in condizioni climatiche ostili e a loro spese, perché nessuno ci ha dato contributi. Abbiamo potuto così recuperare voti perduti con la nostra costante presenza nel territorio, specie in città dove la rimonta al voto perduto, è stata straordinaria'. Così Anna Maria Bonacini, non eletta alla Camera per la mancata vittoria di Vittorio Sgarbi a Napoli contro Di Maio.
'Questa campagna elettorale che mi ha avvicinato alla gente, ha inoltre messo in chiaro un aspetto del nostro partito, che si è sempre cercato di nascondere. La delusione di un elettorato che si è sentito abbandonato sul territorio, da una classe dirigente che in questi anni ha speso più energie per farsi la guerra ed essere il primo della classe, dimenticando le persone, fino al punto di non avere una sede dove riunire iscritti e simpatizzanti e che diventasse un luogo d’incontro non solo per parlare di politica, ma anche per diffondere cultura. Eppure, e lo dico senza spirito di polemica, abbiamo avuto deputati e consiglieri regionali che, visto i loro stipendi, avrebbero potuto creare una struttura di questo tipo - chiude la Bonacini -. Nei prossimi giorni non starò in casa a leccarmi le ferite, ma cercherò amici e sostenitori, per vedere se è possibile realizzare questo progetto'.



