'La delibera sul bosco urbano approvata giovedì in Consiglio dalla maggioranza è stata perlopiù una mossa di propaganda su un concetto importante come il saldo zero. Da sempre questa amministrazione dà all’espressione un significato ingannevole, e per questo abbiamo votato contro'. Così il M5S di Modena.
'La delibera in questione richiama più volte il concetto di saldo zero di consumo di suolo, proponendo di realizzare un bosco su un terreno che di fatto è tuttora verde a compensazione degli alloggi del comparto Morane-Vaciglio. L’escamotage gioca sul fatto che l’area oggetto della delibera, pur essendo oggi terreno vergine, risultava già destinata a nuove urbanizzazioni, e dunque considerata non verde - continua il M5S -. Siamo da sempre contrari a questa interpretazione di saldo zero, che di fatto conduce a nuove cementificazioni di aree oggi verdi e permeabili. Se la delibera avesse riguardato un semplice indirizzo per implementare un bosco urbano, su una qualsiasi area, non avremmo avuto nulla in contrario. Ma lo specifico atto approvato dalla maggioranza serve principalmente per giustificare la volontà di costruire i 550 alloggi nel comparto Morane-Vaciglio, attuando un saldo zero finto. Infatti analizzando le carte emerge che per la realizzazione di un bosco urbano in quella porzione di terreno (per cui è prevista anche la destinazione “parchi e giardini”) non era necessaria la discussione in Consiglio. Rimangono pertanto i dubbi che questa delibera di indirizzo sia stata portata in Consiglio non per avere un maggior coinvolgimento nelle scelte della Giunta, ma per fare propaganda e provare a spegnere le proteste di tutte le cittadine e i cittadini che stanno cominciando ad aprire gli occhi sulla realtà nascosta dietro le parole fumose'.
'Bosco urbano? Un bluff, il saldo non è zero'
Il M5S: 'La delibera sul bosco urbano approvata giovedì in Consiglio dalla maggioranza è stata una mossa di propaganda'
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