'Nel 2001 venne deliberato dal Cipe il “collegamento Campogalliano - Sassuolo”, poi oggetto di un progetto preliminare del MIT nel 2005 - ricordano i 5 Stelle -. L’opera ha incontrato la forte e motivata opposizione di associazioni, forze politiche e cittadini, i quali hanno più volte evidenziato l’inutilità di un’opera oramai concettualmente (e nei fatti) superata e, nonostante ciò, di enorme impatto ambientale ed ecosistemico. E' sempre mancata una chiara e completa informazione in merito al procedimento di approvazione e realizzazione dell’opera in questione, tanto’è che il Consiglio Comunale di Modena, in data 8 novembre 2019, ha approvato una mozione urgente presentata dai gruppi consiliari di Verdi, Movimento 5 Stelle, Sinistra per Modena, Modena Solidale e Partito Democratico, con la quale si chiedeva al MIT di presentare il progetto esecutivo, comprensivo delle verifiche di competenza della Commissione di VIA, per poi avviare un tavolo di confronto con Enti Locali e soggetti portatori di interessi nel territorio. In sede di Valutazione di Impatto Ambientale vennero comunque indicate una numerosa e importante serie di prescrizioni, nei cui riguardi - ad oggi - non è dato sapere se e come sono state date risposte sostenibili ed adeguate. A prescindere dal recepimento o meno delle prescrizioni di cui alla VIA, permane un giudizio complessivamente negativo sull’opera per le ragioni più volte espresse da diverse forze politiche, da svariate Associazioni, nonché dal locale Comitato No Bretella. Tra le tante ragioni che denotano come la bretella in questione sia inutile e, ancor più, dannosa, si segnalano: l’incoerenza con le politiche sul trasporto merci dell’UE e dei Paesi
'Ancora segnaliamo lo sversamento in atmosfera di quantitativi abnormi di CO2, che andranno ad aggravare la situazione del territorio, già gravemente penalizzata e deficitaria e l’attraversamento di una Zona Speciale di Conservazione e densa di falde acquifere che alimentano la rete di acqua potabile del Comune di Modena (e non solo), peraltro in un’area storicamente allagabile e strategica per interventi, ben più importanti, destinati a ridurre i rischi da esondazioni ed alluvionali - continuano i 5 Stelle -. A fronte di un impatto economico comunque assolutamente non più in linea con i criteri e la situazione esistente nel momento in cui l’opera venne pensata, emerge un’assoluta incoerenza dell’opera rispetto a politiche compatibili ed in linea con gli obiettivi dell’Agenda



