La platea dei beneficiari di 'Mi muovo anche in citta'', presentato ufficialmente oggi in Regione, e' composta dai circa 60.000 abbonati alle ferrovie, in gran parte studenti e lavoratori pendolari. 'Togliamo auto dalle strade e mettiamo piu' cittadini in grado di muoversi coi mezzi pubblici', sintetizza la manovra (costata a viale Aldo Moro sui 5 milioni di euro) l'assessore alle Infrastrutture Raffaele Donini.
'Questo- sottolinea Donini- era uno dei principali obiettivi di mandato. Se ne parlava da piu' di un decennio, ora finalmente e' un progetto concreto'. 'Un'altra promessa mantenuta', chiosa il presidente della Regione Stefano Bonaccini. 'Garantire risparmi' a chi si sposta sui mezzi pubblici 'e' qualcosa di rilevante, ma soprattutto di giusto', sottolinea. Quanto allo stallo in atto a Bologna, che potrebbe essere costretta a ritoccare il biglietto bus per pagare l'integrazione tariffaria, Donini sorvola: 'La nostra e' una manovra strutturale, non sperimentale per qualche anno. Ma ogni citta' puo' decidere in che tempi e in che modi realizzare l'integrazione', sottolinea.
Gli abbonati che beneficeranno di 'Mi muovo in citta'' risparmieranno una cifra tra 110 e 180 euro all'anno a seconda della citta' su cui usufruiscono dell'integrazione. La possibilita' e' aperta anche ai pendolari abbonati ad una tratta con arrivo o partenza da fuori regione (ad esempio Piacenza-Milano) a condizione pero' di avere la residenza in Emilia-Romagna.
A chi ha abbonamenti in scadenza in luglio e agosto la Regione consiglia di farne uno mensile in questi due mesi e comunque far partire quello annuale o mensile dal prossimo 1 settembre per usufruire dell'integrazione tariffaria.



