'E' bene aver sgomberato il campo nomadi di San Matteo ma mi chiedo perché non si sia fatto prima, perché si è dovuto aspettare la morte di una signora e perché non fu sgomberato otto anni fa quando morì un bambino di quattro anni all'interno del campo stesso a causa delle disastrose condizioni di vita'. E' quanto dichiara Andrea Mazzi, capogruppo di Modena in ascolto in merito allo sgombero dell'area di via Canaletto a San Matteo, all'indomani del tragico incidente della Crocetta in cui ha perso la vita Antonietta Berselli, travolta da un'auto in fuga dai carabinieri sulla quale viaggiavano quattro ragazzi che vivevano nel campo. Il 2 marzo 2018 nel campo in questione era morto un bimbo di quattro anni a causa dell'influenza e delle condizioni di degrado in cui viveva, con camper vecchi e non coibentati in giornate in cui le temperature erano vicino allo zero.
'In questa consiliatura sono stato il primo a segnalare la questione del campo nomadi di San Matteo – continua Mazzi –. Adesso occorre capire se la sistemazione attuale è idonea ed occorre continuare a monitorare la situazione'.


