'Con sorpresa abbiamo appreso dalla stampa, di essere stati cancellati dal libro dei soci della Lega Salvini Premier, un atto disciplinare comminatoci, come si legge dai media, dal resposabile provinciale e da un fantomanico direttivo o forse direttorio di epoca francese? Ricordiamo che all’epoca avevano il vizietto di tagliare teste e che pure loro in seguito persero la loro sotto la ghigliottina! Ciò che non abbiamo compreso è, di quale direttivo si stia parlando. Avendo oggi sul territorio un signore che si classifica come responsabile, tra l’altro mai eletto da nessuno dei soci presenti in quel famoso libro. Da questo signore forse inteso come libro di soci aziendali? In quanto in parole testuali e documentate, si rivolgeva a noi in tono imperioso dicendoci, questa è un’azienda e dovete eseguire i miei ordini o sapete dove andare. Dove? Probabilmente, non ha una minima conoscenza di gestione aziendale, dove tutti i collaboratori assumono un ruolo di squadra e concorrono all’espansione delle attività, in questo caso politiche'.
'Invece, per loro pare sia riservato il ruolo di comandanti deglii arditi? Che devono essere pronti al sacrificio senza se e senza ma, forse sono leggermente in ritardo sulla storia - continuano Sardone e Tomesani - Questa strana scelta di cancellarci dal libro dei soci, ventilata solo e prima ai giornali, forse per dare soddisfazione a qualcuno? Pare in palese violazione dell’Art. 32 dello statuto? Ove è ben chiarita la metodologia da seguire per adottare conseguenti provvedimenti disciplinari. A tal proposito, auguriamo al responsabile provinciale e al suo “opaco” direttivo di aver eseguito, tutto il procedimento con la massima regolarità. Le eventuali incongruenze sistemiche e di metodo che verranno riscontrate dal nostro studio legale, a cui abbiamo dato mandato, potranno portare portare a giudizio i vari “cosidetti” responsabili ad ogni livello'.
'Ci è stato più volte indicato di andarcene a fare un altro gruppo consigliare, da più soggetti locali, alcuni di questi non avevano neppure la competenza per richidercelo. Tutto questo solo perchè volevamo essere coinvolti nelle scelte politiche. Ma capiamo bene che la Democrazia per alcuni sia un compito complicato da esercitare.



