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Candidati Pd, richettiani sconfitti dal sistema Muzzarelli-Bonaccini

Candidati Pd, richettiani sconfitti dal sistema Muzzarelli-Bonaccini

La Maletti completamente integrata al potere locale che aveva combattuto alle primarie, Vaccari riesce a lanciare la Bursi. Delusione per Negro, Pigoni, Morelli


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Il contentino ottenuto con l'inserimento in lista (ovviamente in posizione non eleggibile) di Emilia Muratori e di Elena Malaguti non basta a placare l'ira dei richettiani. Ieri sera è stato il sindaco stesso Giancarlo Muzzarelli in direzione provinciale Pd a tentare questa mediazione per addolcire la purga ai danni di Paolo Negro, Giulia Pigoni, Simone Morelli, Stefania Gasparini... Ma la beffa resta. Dentro Bursi, Molinari, Bortolamasi, Maletti, fuori i richettiani, tutti. Eccola qua la lista blindatissima e da establishment spinto uscita ieri sera dal pensatoio Dem.

Ma l'opacità è tanta e il Pd modenese nella selezione della classe dirigente sembra copiare sempre più la chiusura carbonara grillina. Quanti voti-segnalazioni hanno incassato nei circoli i singoli candidati? Dove sono i verbali delle assemblee dei circoli stesse? Tutto è ovattato dalla nebbia sulla quale il Pd ha comunque messo la targa 'partecipazione'.

A quanto pare infatti i circoli avrebbero segnalato allo stesso modo Negro rispetto al Bortolomasi voluto da Bonaccini, la Pigoni rispetto alla Bursi sostenuta da Vaccari, ma alla fine in Direzione provinciale (preclusa alla stampa) i vertici del Pd modenese (a maggioranza e con 20 astenuti) hanno deciso di escludere i richettiani dalla lista dei candidati al parlamento e di lasciare Matteo da Fiorano solo in lista.
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Con il solito Giuseppe Boschini a mantenere un piede qua (con la cattolica Maletti) e uno là (con il portavoce di Renzi).

Nella costruzione delle liste vince dunque, come detto, l'asse Stefano Bonaccini-Giancarlo Muzzarelli con Francesca Maletti completamente integrata al sistema di potere locale (che apparentemente aveva cercato di combattere alle primarie 2014) e con Stefano Vaccari che porta a casa la candidatura della fedelissima Lucia Bursi nonostante la gestione della segretaria Pd a dir poco fallimentare.
Ora starà al nazionale Pd accettare la proposta del territorio, teoricamente tutto potrebbe ancora succedere, ma è improbabile avvengano stravolgimenti significativi.

Giuseppe Leonelli
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