'L’affluenza massiccia registrata al nostro banchetto evidenzia come l’Amministrazione sia totalmente scollegata dalla realtà dei Modenesi - attacca Luca Negrini, presidente cittadino di fratelli d’Italia -. Abbiamo raccolto un numero impressionante di firme e di segnalazioni di cittadini che hanno già numerose difficoltà e di altri che, invece, non sono ancora nemmeno stati raggiunti da Hera per fornire le informazioni. D’altronde,la scelta dell’Amministrazione di rinviare la rimozione dei bidoni siti nelle zone che non costeggiano i viali (ricordiamo doveva partire già da lunedì) sa tanto di retromarcia'.
'Da mesi Fratelli d’Italia propone di non rimuovere tutti i bidoni, proprio per aiutare i cittadini ad abituarsi, mantenendo la possibilità di accedere anche ai “vecchi” cassonetti e l’unica risposta ricevuta è stata che non era una proposta assolutamente accettabile. Oggi, alla luce del disastro che si sta rivelando questa modalità di gestione dei rifiuti evidentemente lo è. Continueremo a raccogliere firme e segnalazioni attraverso i nostri banchetti, attraverso la linea telefonica e la mail che già quotidianamente vengono utilizzati dai modenesi, presso la nostra sede e tramite i nostri social monitorando quotidianamente la situazione rifiuti. Inoltre Fratelli d’Italia sta valutando, qualora non migliori la situazione (anche a seguito delle sollecitazioni di molti cittadini) di scendere in piazza al fianco dei tanti modenesi, ristoratori e commercianti che, come noi, non vogliono vedere Modena diventare una discarica a cielo aperto' - conclude Negrini.
Sulla diffusione delle immagini delle fototrappole da parte del Comune interviene Elisa Rossini, Capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio Comunale. 'La diffusione delle immagini delle telecamere collocate per verificare l’abbandono dei rifiuti è segno dell’atteggiamento che ha l’amministrazione nei confronti dei cittadini. Proprio nel momento di maggiore disorientamento verso un sistema di raccolta differenziata che fa acqua da tutte le parti, l’amministrazione non trova di meglio da fare che far passare i modenesi per gli “incivili del pattume”, diffondendo a mezzo stampa le immagini di presunti abbandoni di rifiuti tratte dalle telecamere. La raccolta differenziata deve essere pensata e adattata alla conformazione del territorio, alle abitazioni, ai centri storici con tutte le loro peculiarità, altrimenti diventa un percorso ad ostacoli e chi è virtuoso deve avere chiaro che avrà un risparmio sulla tassa sui rifiuti e che non continuerà fino al 2034 a respirare l’aria inquinata a causa dell’inceneritore. A Modena non funziona così. A Modena si pretende senza dare nulla in cambio.
In risposta alle recenti polemiche, sollevate dai verdi, interviene Ferdinando Pulitanò, presidente provinciale di Fratelli d’Italia. 'Fratelli d'Italia non accetta lezioni, soprattutto da parte di chi presta il fianco quotidianamente al partito democratico. A differenza dell’assessore Filippi che nel 2009 manifestava contro il raddoppio dell’inceneritore e adesso ne difende l’operato, a differenza di tutto il sedicente partito ambientalista a targhe alterne che governa con il partito democratico dell’inceneritore e del consumo di suolo, la posizione di Fratelli d'Italia è sempre stata chiara: la raccolta differenziata deve essere un aiuto ai cittadini e non ad Hera'.


.jpg)
