'Credo che per trasparenza la Fondazione di Modena dovrebbe spiegare ai modenesi perché, attraverso Carimonte Holding, abbia acquistato una importante quota di azioni del Gruppo Sae di Leonardis, editore anche della Gazzetta di Modena. Parliamo per Carimonte di un investimento nell'ordine di grandezza dei 2 milioni di euro. Inutile dire che per la Fondazione del presidente Tiezzi si tratta di una partecipazione indiretta detenuta tramite appunto Carimonte, controllata al 60%'. A porre la questione dopo quanto riportato da La Pressa, è lo storico esponente del centrodestra modenese Luca Ghelfi.
'La questione è politica: perché una Fondazione che, da Statuto, ha come propria missione lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio decide di investire una somma così rilevante in un gruppo editoriale privato che pubblica anche un quotidiano del territorio? Carimonte è controllata al 59,964% dalla Fondazione di Modena (per la restante quota dalla Fondazione bolognese Del Monte) ed è quindi uno dei suoi principali veicoli di investimento. Lo Statuto della Fondazione è molto chiaro: il patrimonio deve essere utilizzato per perseguire gli scopi statutari e gestito secondo criteri di redditività, rischio, liquidabilità, diversificazione e prudenza. Qual era il rendimento atteso dall'investimento? - si chiede Ghelfi -. Quanto ha reso finora?
Sono stati distribuiti dividendi? Quanto vale oggi quella partecipazione? Quale valutazione del rischio è stata fatta prima di investire? E soprattutto: se non si tratta soltanto di un investimento finanziario, quale obiettivo della missione della Fondazione viene perseguito attraverso l'ingresso nel capitale di Sae?''C'è una questione di opportunità che non può essere ignorata. La Fondazione opera prevalentemente nella provincia di Modena e, indirettamente attraverso Carimonte, è entrata nel capitale dell'editore della Gazzetta di Modena. Non metto in discussione l'autonomia della testata, proprio per questo, però, credo sia necessario che un'operazione di questo tipo sia trasparente nelle sue motivazioni e nei suoi risultati economici ed è quindi importante che l'ente spieghi perché abbia scelto proprio questo investimento e quale beneficio ne ricavi la comunità modenese' - chiude Ghelfi.
Nella foto Massimo Giusti (membro sia del Cda di Carimonte che di Sae), l'avvocato Luca Ghelfi e il presidente della Fondazione Matteo Tiezzi


