Sinistra Italiana sbatte la porta con Alessandra Di Bartolomeo e Mdp (altra gamba di LeU insieme a Possibile) la socchiude. L'appello del sindaco Giancarlo Muzzarelli lanciato ieri dalla Festa Pd raccoglie il freddo commento del leader di Mdp Paolo Trande. Ecco la sua lettera aperta, che pubblichiamo integralmente.
Intervista interessante, politica, con risposte da politico, migliore rispetto alle dichiarazioni di Davide Fava in cui si partiva dalla fine, ovvero dalla richiesta di candidatura a Muzzarelli. Muzzarelli dice che si parte dai programmi e poi si parla di alleanze. Sacrosanto!
È quello che faremo noi. Ci metteremo al lavoro, provando a immaginare le comunità e i territori dei prossimi anni, ci confronteremo con la sinistra politica, civica e sociale con l'obiettivo di unirla, proveremo a indicare soluzioni e poi, solo poi, si parlerà di alleanze e candidati.
Interessante anche l'invito al suo partito di rifuggire dalla maledizione della autosufficienza, utile perché poco praticata come dimostrano i casi perdenti di Pavullo, Zocca, Novi, Vignola ma anche, se li si legge bene, quelli 'vincenti' di Castelnuovo angone, Guiglia e Camposanto, in cui quella sindrome di autosufficienza del Pd si è dispiegata pienamente.
Senza evidenze o con evidenze contrarie, invece, la analisi su Liberi e Uguali (LeU) che avrebbe avuto un pessimo risultato perché non alleata con il Pd. Non abbiamo nascosto la nostra delusione per il risultato di LeU, sotto le aspettative (6.7% in città e 4.5% in provincia) ma questa affermazione non corrisponde al vero e per avere conferma citofonare agli alleati del Pd di Modena, 'prodiani', 'radicali' e 'lorenzinian-casiniani' (sic!) che hanno avuto, come ampiamente previsto, risultati molto al di sotto (miseri, alcuni meno del Popolo della Famiglia) di LeU. Quindi, non è vero, sulla base del voto del 4 marzo scorso, che per avere consenso bisogna allearsi col Pd. Anzi.
Comunque, il consenso in democrazia, non è il fine, è lo strumento per contare e provare a realizzare i propri ideali e le proprie idee. Dopo avere costruito i nostri programmi, sul territorio, decideremo cosa fare a Modena, a Carpi, a Sassuolo, a Nonantola, a CFE etc e a Bologna/Regione. E lo faremo con metodo democratico, facendo esprimere gli iscritti.
Noi terremo conto di tutte le esperienze (della Sicilia, di Brescia, di Imola, di Pavullo, di Guiglia etc) e faremo, a tempo debito, le nostre scelte, autonome, mentre, leggiamo dai giornali, che molti del Pd hanno deciso di autocandidarsi ad un primo o secondo giro da sindaca/o).
Siamo nati per ricostruire la sinistra, senza Macron e la destra in mimesi, autonomi ma non autosufficienti, aperti al civismo progressista e unitari e, noi, quello faremo.
Paolo Trande
Caro Muzzarelli, non è vero che per avere consenso occorre allearsi al Pd
Paolo Trande, leader di Mdp, risponde all'appello del sindaco di Modena Muzzarelli che ieri ha lanciato la sua ricandidatura
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