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Cartello al collo ai non vaccinati: 'Invece di scusarsi il sindaco attacca la minoranza'

Cartello al collo ai non vaccinati: 'Invece di scusarsi il sindaco attacca la minoranza'

Garuti (Lega): 'Avrebbe avuto la possibilità di scusarsi per una dichiarazione tanto infelice quanto inopportuna; mostrando ragionevolezza e umiltà'


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'A seguito di questa triste vicenda; compresa la difficoltà in cui si è venuto a trovare nei confronti della cittadinanza; abbiamo cercato di dare una mano al sindaco Giovannini, accompagnandolo ad una seduta del Consiglio Comunale dove avrebbe avuto la possibilità di scusarsi per una dichiarazione tanto infelice quanto inopportuna; mostrando quella ragionevolezza e umiltà indispensabili per svolgere una attività al servizio di tutti. Ma evidentemente sono doti che non gli appartengo, e temo che non appartengano nemmeno al partito politico che lo sostiene, il Pd, il quale si è espresso con un silenzio assordante'.
Così il referente Lega di Bomporto, Roberto Garuti, replica alle parole del sindaco Angelo Giovannini che pochi giorni fa ha replicato alle interpellanze delle opposizioni sul famoso intervento social nel quale approvava l'idea di mettere un cartello al collo ai non vaccinati.

'Chiunque mi conosca personalmente e mi voglia far apparire per ciò che non sono, non sono mai stato e mai sarò, lo fa in malafede, per strumentalizzazioni ideologiche o per altri motivi di carattere personale.
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Ecco, qui devo dichiarare la mia amarezza profonda… quella di due persone che sempre mi hanno dichiarato stima e hanno con me condiviso una visione dell’Amministrazione fatta per la gente e non per le bandierine, che in questa occasione non hanno esitato a calpestare la persona per una “presunta” vittoria nel teatrino della peggior politica - aveva detto Giovannini replicando ai consiglieri Volpe della Lega e Savazzi di Idee in Movimento -. Ancor più doloroso è sapere che questa azione è stata subita dagli stessi consiglieri perché richiesta e voluta da superiori o soggetti esterni a questo Consiglio'.

'Un sindaco dovrebbe rappresentare tutti e mai discriminare nessuno, dovrebbe ascoltare le posizioni più svariate pur non condividendole e soprattutto evitare di schierarsi in maniera cosi spigolosa e intransigente, tale da aizzare gli uni contro gli altri. Ma sono cose che abbiamo già ripetuto tante volte, inutilmente - contonua Gartuti -. Vorrei, invece, focalizzare l’attenzione sulle ultime righe del comunicato, “…voluta da superiori o soggetti esterni…” e ancora “….un uomo non dovrebbe fare qualcosa contro la sua volontà e coscienza”. Parole sprezzanti nei confronti degli autori della critica (i consiglieri di opposizione) , non riconoscendo capacità di critica, autorevolezza, intelligenza e soprattutto liceità, in chi ha “osato” chiamarlo in causa. Se in guerra la miglior difesa è l’attacco, non lo è altrettanto in un dibattito civile, dove a primeggiare dovrebbe essere l’intelligenza e non la forza'.
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