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Caso AMO, Lenzini (PD): 'Il tempo è galantuomo, Fratelli d’Italia e la destra chiedano scusa a Reggianini'

Caso AMO, Lenzini (PD): 'Il tempo è galantuomo, Fratelli d’Italia e la destra chiedano scusa a Reggianini'

Il segretario cittadino del Partito Democratico interviene in merito alla richiesta di archiviazione per l’ex amministratore unico Stefano Reggianini


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'Come Partito Democratico vogliamo esprimere la nostra soddisfazione rispetto alla richiesta di archiviazione nei confronti dell’ex Amministratore Unico Stefano Reggianini per non aver commesso nessun reato avanzata ieri dal Pubblico Ministero in merito alle indagini che hanno riguardato gli ammanchi dalle casse dell’Agenzia per la Mobilità di Modena'. Lo afferma il segretario cittadino del Partito Democratico Diego Lenzini intervenendo dopo l'attacco odierno di Elisa Rossini di Fdi.

 

'In attesa del pronunciamento definitivo da parte del gip, ci teniamo a ricordare che su tale vicenda abbiamo sempre chiesto che fosse fatta piena chiarezza da parte della magistratura e delle autorità competenti, senza nasconderci né scaricando le responsabilità - prosegue il segretario cittadino - nel pieno rispetto delle istituzioni, fiduciosi tuttavia del fatto che Stefano è una persona per bene e ne sarebbe uscito pulito. Dopo essere stati sottoposti in questi mesi ad accuse di ogni tipo, alcune delle quali pesantissime, e ora possiamo dire infondate ci sentiamo di consigliare agli esponenti di Fratelli d’Italia di preparare un comunicato ufficiale di scuse nei confronti di Stefano Reggianini, colpito anche sul personale con attacchi di basso livello, che sono la cifra di una politica che non ci appartiene'.

 

'Fratelli d’Italia invece, anziché prendere atto dell’esito
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delle indagini, mette in discussione il lavoro degli inquirenti e il giudizio del pubblico ministero – evidenzia il segretario dem - continuando a non parlare minimamente di chi è stato rinviato a giudizio per aver sottratto l’intera somma e ad attaccare chi non si è messo in tasca un euro, imputandogli addirittura la responsabilità di somme sottratte quando l’amministratore era un altro. Questa è l'onestà intellettuale della destra. Confidiamo che questo sia solo un primo passo verso la verità e la giustizia – sottolinea - in cui chi ha sottratto soldi pubblici li restituisca fino all’ultimo euro e tutti coloro che non hanno commesso nessun reato vengano pienamente riabilitati'.
'Questa vicenda dimostra ancora una volta quanto il tempo è galantuomo e sia importante applicare il garantismo sempre e non solo quando fa comodo, lasciando che siano gli organi competenti ad accertare i fatti ed evitando di trasformare le indagini in uno strumento di gogna umana e politica - conclude Lenzini - alla luce della richiesta di archiviazione, riteniamo sia doveroso riconoscere a Stefano la correttezza e il rispetto che gli sono stati negati in questi mesi, attraverso accuse che possono incidere profondamente sulla propria reputazione e sulla propria vita personale'.
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