Perché il 16 aprile il direttore di Amo, Daniele Berselli, si accorge di anomalie su quel bonifico. Informando già il giorno successivo Reggianini. E qui le date sono importanti: Reggianini già dal 17 di aprile sapeva dell’esistenza di anomalie sui conti correnti.
Ma la denuncia della vicenda all’autorità giudiziaria sarà fatta solo il 25 giugno. Dopo che – in seguito a una fuga di notizie della quale non è ancora nota la fonte, che non è di certo l’attuale amministratore Andrea Bosi – i giornali avevano già dato ampio risalto alla questione. E qui c’è una stranezza non facilmente comprensibile.
Perché nonostante l’ammanco complessivo fosse già noto a fine aprile, con l’informativa data al sindaco Mezzetti il 29, Reggianini, invece di denunciare con tempestività per sequestrare il sequestrabile e per dare modo agli inquirenti di avviare le indagini il prima possibile, ha optato per indagini interne. Per arrivare a fine giugno a confezionare una corposa denuncia da 300 pagine. Molto precisa, ci mancherebbe, ma agli occhi dei cittadini all'apparenza tardiva?
Come mai questa scelta di effettuare indagini interne, chiamate “difensive”? E a difesa di chi? A nostro parere la scelta è stata unicamente politica. Reggianini, nel mese di maggio, doveva essere eletto segretario del Pd: fare uscire la notizia prima della nomina avrebbe comportato il suo siluramento.
Perché è innegabile che oggi questa nomina imbarazza molto il Pd, sempre politicamente parlando. Reggianini in questa vicenda non ha alcuna responsabilità. E neanche i 50.000 euro usciti dal suo bancomat – poi ridotti a meno della metà, a conti fatti (sempre come pubblicato da La Pressa) – sono a lui ascrivibili.
Non è un caso che le uniche voci ufficiali a difesa di Reggianini finora sentite siano quelle indirette di Gian Carlo Muzzarelli, più preoccupato per la salita dei consensi per Massimo Mezzetti che per il calo del Pd. E dei parlamentari capitanati da Stefano Vaccari: che ha ben chiaro che le parlamentarie recentemente evocate da Bonaccini non si faranno mai. E che le nomine dei prossimi eletti a Roma competeranno proprio a Reggianini, se dopo questa settimana di passione sarà ancora segretario.
Magath
Foto: Agência UEL/André Ridão della delegazione modenese a Londrina, con Reggianini e Zanca (qui)


