'Siamo stupiti e dispiaciuti che il sindaco non perda occasione per strapazzare tutti coloro che hanno la ‘colpa’ di non pensarla come lui. Stupiti perché compito specifico di un sindaco sarebbe di sforzarsi di capire le opinioni diverse per cercare di rappresentare tutti. Invece ieri, nella sua reprimenda contro chi dissente da lui, il sindaco ha accusato il Comitato di #mobastacemento di “…avere la pretesa di rappresentare tutta la città…”, di essere composto da cittadini che “… che hanno risolto i problemi della casa e del lavoro” ed anche, chissà perché, che il Comitato è “…formato da persone che pensano si possa vivere tutti di rendita”.
Affermazioni gratuite che dimostrano solo disprezzo per le opinioni diverse dalle sue'. A sottolinearlo la segreteria provinciale di Sinistra Italiana in merito al dibattito generato dal via libera alla costruzione su un area verde edificabile, ma ancora verde, a nord della città del nuovo polo logistico della società di trasporti GLS. Realizzazione osteggiata dal Comitato cittadino #mobastacemento e nei giorni scorsi anche dalla stessa Sinistra Italiana che ha proposto di costruire in una delle tante aree dismesse e da riqualificare della zona, per evitare di andare a cementificare l'unica area verde.
'Il linguaggio sgradevole del Sindaco non è una novità e non ci impressiona, vogliamo però ricordargli che noi di Sinistra Italiana, quando abbiamo criticato il previsto insediamento di 550 alloggi in via Morane, abbiamo contemporaneamente avanzato una proposta alternativa percorribile. La nostra proposta, infatti, prevede la fine dell’espansione verso la periferia della città e di costruire i nuovi alloggi demolendo e ricostruendo sui tantissimi edifici (capannoni, case, depositi) fatiscenti ed abbandonati esistenti in città. Proponiamo di risanare quelle parti della città che oggi rischiano di degradare ulteriormente.
Proponiamo la riqualificazione della città esistente, crediamo possibile costruire i nuovi alloggi rinnovando e rilanciando zone della città oggi irriconoscibili e pericolose. Muzzarelli, invece, vuole perpetuare l’espansione senza fine, consumando ancora territorio vergine che è una risorsa preziosa e finita.
Anche nel caso dell’insediamento di Gls abbiamo proposto di cercare soluzioni alternative che non distruggano l’unico terreno verde rimasto nella già martoriata zona di viale Gramsci.
Vorremmo aprire un dialogo propositivo con la Giunta Comunale, sui problemi reali dei cittadini, come è tipico del pragmatismo modenese' - ha concluso la Segreteria provinciale di Sinistra Italiana
'Se invece di risposte riceveremo ancora insulti sappia Muzzarelli che continueremo, comunque, a ad esprimere le nostre critiche insieme a proposte alternative. Noi abbiamo una cultura di governo'
Nella foto riproponiamo la veduta aerea (circondata in rosso), dell'area dove è previsto il nuovo insedimento GLS e (in giallo), le aree private in disuso, già urbanizzate e (nel caso dell'ex pro-lette), abbandonate


.jpg)
