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La Pressa fomenta odio? Sindacato giornalisti: 'Non sta alla politica giudicare la stampa'

La Pressa fomenta odio? Sindacato giornalisti: 'Non sta alla politica giudicare la stampa'

Il presidente di Aser, Paolo Maria Amadasi, ha telefonato al presidente del Consiglio comunale di Carpi, Andrea Artioli


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'L’Aser, Associazione della stampa Emilia, Romagna, in collaborazione con Asm (sezione provinciale che unisce la stampa modenese), si è attivata in merito al caso che ha riguardato la redazione della Pressa. Il quotidiano on line modenese ha ricevuto un duro messaggio da parte del presidente del Consiglio comunale di Carpi, Andrea Artioli. Artioli ha accusato i colleghi di seminare odio in quanto – dando notizia che un automobilista aveva deliberatamente investito un agente di polizia locale a Parma – hanno specificato, senza ulteriori commenti, la nazionalità dell’autore del gesto'. Così in una nota il sindacato dei giornalisti interviene su quanto dichiarato dal presidente del Consiglio comunale di Carpi e dopo il silenzio del sindaco di Carpi alla lettera inviata dall'amministratore della società che edita il giornale, Cinzia Franchini.
'Un messaggio dai toni eccessivi che va oltre il normale confronto. I giornalisti non fomentano l’odio, ma hanno l’obbligo di rispettare il proprio codice deontologico per una corretta ed essenziale informazione. Al fine di ritrovare uno spirito di confronto, il presidente di Aser, Paolo Maria Amadasi (nella foto), ha telefonato al presidente del Consiglio comunale di Carpi, Andrea Artioli, ribadendo che non deve essere la politica a giudicare la stampa e che il suo intervento costituisce una interferenza nel lavoro dei giornalisti'.

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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

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